Giancarlo Ferrero a Sportando: Orgoglioso di essere il capitano di Varese

Giancarlo Ferrero a Sportando: Orgoglioso di essere il capitano di Varese

In esclusiva a Sportando Giancarlo Ferrero capitano della Openjobmetis Varese ha chiaccherato con noi sulla stagione di Varese e sul suo rapporto con la città e i tifosi

In esclusiva a Sportando Giancarlo Ferrero capitano della Openjobmetis Varese ha chiacchierato con noi sulla stagione di Varese e sul suo rapporto con la città e i tifosi.

Sulla stagione regolare
Eravamo dove volevamo essere, il nostro obiettivo era quello di conquistare i play off ed eravamo in piena lotta per arrivare nelle prime otto del campionato. Sapevamo che dovevamo disputare ancora diverse partite (13) e quindi avevamo tutte le carte in regola per raggiungere il traguardo.
Per esempio in casa avremmo dovuto giocare ancora i due derby contro Milano e Cantù ma anche la gara contro Virtus Bologna,partite in cui il nostro pubblico ci avrebbe dato la giusta carica come fa sempre. Inoltre ci sarebbero stati di grande aiuto i due nuovi arrivati (Justin Curter Toney Douglas) che ci avrebbero dato uno mano per raggiungere i play off.
In conclusione se devo fare un bilancio della stagione lo ritengo alquanto positivo.”

Sullo stop del campionato
Vista la grave situazione che ha colpito il nostro Paese è stato giusto sospendere il campionato.”

Il legame con Varese
Nel 2015 quando Bruno Arrigoni all’epoca GM della squadra mi ha scelto ho capito subito che questa sarebbe stata l’occasione della vita. Dopo tanta gavetta in A2 e una brevissima parentesi in A1 finalmente ho avuto l’opportunità di giocare in un club così prestigioso. Sapevo che all’inizio non avrei trovato tanto spazio ma con il passare dei mesi sono riuscito ad aumentare il mio minutaggio. Coach Moretti inizialmente mi diede molta fiducia in FIBA Europe Cup dandomi meno minuti in campionato. L’esperienza europea fu molto importante perché mi fece crescere e riuscii a giocare con più continuità anche in Italia. In quell’anno arrivammo fino alla finale ma purtroppo non riuscimmo a conquistare la coppa, fu comunque una grande avventura.Perquanto riguarda il legame con i tifosi è ottimo e in questi anni ho capito quanta passione e competenza c’è. L’aspetto che mi colpisce di più è che loro ci sono sempre stati e ci saranno sempre. Abbiamo avuto momenti sia positivi che negativi ma il loro supporto non è mai mancato. Giocare a Masnago non è facile per nessuno questo grazie al calore del nostro pubblico. Essere capitano di questo club è per me motivo di grande orgoglio perché sono un esempio per i giovani del vivaio. Quando ti trovi in un posto in cui stai bene diventa tutto più semplice. Considerami una bandiera, visto i grandi campioni che hanno giocato qui, mi sembra esagerato e per diventarlo devo ancora lavorare molto.”

Il rapporto con Attilio Caja e la forza del gruppo
Non smetterò mai di ringraziarlo perché per la mia crescita è stata una persona molto importante e mi dato tanta responsabilità fuori e dentro dal campo. Èun allenatore “tosto” ma che cerca sempre di fare emergere le qualità del singolo. La forza di questo gruppo è sempre stata la coesione e sotto questo aspetto siamo cresciuti molto anche grazie alla sua esperienza. Credo che la nostra identità di squadra sia molto chiara, e nella sua idea di squadra la coesione è un elemento fondamentale.”

La Supercoppa con tutte le squadre
Sono assolutamente favorevole a questa ipotesi, c’è la volontà di tutti di tornare in campo ma soprattutto alla normalità. In questi giorni mi sono arrivati tanti messaggi di affetto da parte dei nostri tifosi a cui manca venire al palazzetto.”

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