Giacomo Galanda con “Atleti al tuo fianco” contro il cancro

Giacomo Galanda con “Atleti al tuo fianco” contro il cancro

È un Giacomo Galanda sorridente e con le mani strette davanti al volto quello nella fotografia scattata per Atleti al tuo fianco

È un Giacomo Galanda sorridente e con le mani strette davanti al volto quello nella
fotografia scattata per Atleti al tuo fianco, progetto di divulgazione oncologica di Arenbì
Onlus che dal 2016 si pone l’obiettivo di abbattere il muro di silenzio e solitudine che spesso
si erige intorno alle persone e famiglie colpite dal cancro. Mani unite e sorriso
rappresentano la vicinanza fisica e la compartecipazione emotiva, necessità costanti di chi
combatte un tumore; anche l’ala-pivot della Nazionale che vinse l’oro europeo nel 1999 ha
prestato la propria immagine in questa posizione, unendosi ad Antonello Riva, Riccardo
Pittis, Walter De Raffaele, Mara Fullin, Stefano Tonut e tanti altri big della pallacanestro
italiana presente e passata.

Oltre alla campagna fotografica, visibile alla pagina Instagram “Atleti al tuo fianco”, il
progetto porta gli sportivi ad essere intervistati da un medico, con cui approfondiscono le
emozioni vissute nell’attività sul campo e da cui ascoltano alcune sfumature della vita
quotidiana mentre si affronta un tumore. Temi come il mantenimento della lucidità nei
momenti intensi, la sfida ad un avversario difficile da battere o le emozioni vissute ad una
distanza forzata da casa diventano ambito di confronto, dai punti di vista sportivo e
oncologico.

 

“Resto convinto che noi abbiamo nelle mani la possibilità di indirizzare il nostro destino
verso una migliore direzione, nella misura in cui riusciamo a migliorare noi stessi” ha
dichiarato Galanda nel corso dell’intervista, che si può leggere per intero sulla pagina
Facebook “Atleti al tuo fianco”. Le testimonianze degli sportivi partecipanti, ad oggi più di
cento di varie discipline, vengono stampate e distribuite gratuitamente negli ambulatori e
ospedali d’Italia e nei centri sportivi, per tesserati di ogni età.

Le sfumature variano in base allo sport trattato e all’atleta intervistato, come nel caso di
Gianni Bugno per il ciclismo, Lea Pericoli e Nicola Pietrangeli per il tennis, Samuele Papi
per la pallavolo o Massimo Ambrosini per il calcio. Un modo innovativo per leggere,
parlare e approfondire il mondo delle emozioni di chi vive con un tumore, non suddividendo
la società in malati e sani, ma aiutando tutti a conoscere e a capire meglio, grazie
all’interesse che suscitano i campioni dello sport che si prestano al dialogo.

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