Fortitudo, Aradori: “La Virtus è la Juve, noi siamo il Torino”

Fortitudo, Aradori: “La Virtus è la Juve, noi siamo il Torino”

Intervistato da Sportweek, il grande ex del derby parla della stracittadina felsinea.

Vigilia di un derby particolare per Pietro Aradori, che il giorno di Natale ritroverà la Virtus Bologna dopo l’addio in estate. L’ala della Fortitudo ha parlato del derby a Sportweek.

Sul basket a Bologna: “Sono in questa città da tre anni e ho capito che a Bologna il basket è una fede, una ragione di vita. La squadra di calcio è molto seguita, per carità, ma per strada si discute di basket. E non solo lì. anche in famiglia. Sono tante, quelle divise fra virtussini e fortitudini. Tre anni fa ho giocato per lo scudetto con Reggio Emilia contro Milano: le nostre partite non ebbero gli ascolti televisivi del derby di Bologna in A2”.

Su cosa vuol dire giocare nella Fortitudo: “La Fortitudo nasce nella parte più povera e popolare della città e incarna il suo spirito guerriero. In B la seguivano 3-4 mila persone, un numero che a volte fatichi a trovare in A. La Fortitudo è la squadra che ha sempre dovuto lottare coi denti per ottenere i suoi successi, o anche soltanto per un buon piazzamento. La storia di questa società e la mia, quella di chi non ha mai avuto regalato niente, non è figlio di papà, mai si è visto spalancare porte se non dopo aver dimostrato quel che valeva lavorando duro ogni giorno”.

Su cosa vuol dire giocare nella Virtus: “È squadra abituata a vincere, quindi un pochino altezzosa, dal palato fine. La sua maglia è stata vestita da grandi campioni, è abituata bene anche in questo senso e, quando sei abituato troppo bene, finisce che non ti va più bene niente. Facendomi paragone col calcio, la Virtus è la Juventus, la Fortitudo il Torino”.

Fonte: Sportweek.

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