Focus mercato ACB: Tenerife, Baskonia ed Obradoiro

ACB Photo/M. Gonzalez
ACB Photo/M. Gonzalez

Terza puntata dell'approfondimento sulla Liga ACB. Oggi analizzato il mercato di Tenerife, Baskonia ed Obradoiro

[pb-team id=”917″]

Arrivi: Lucca Staiger, Thad McFaddec, Nicolas Brussino, Sebas Saiz, Tomasz Gielo, Fran Guerra, Colton Iverson, Txus Vidorreta (all.).

Partenze: Josh Akognon, Davin White, Tobias Borg, Kostas Vasileiadis, Mateusz Ponitka, Rosco Allen, Fran Vazquez, Mike Tobey, Tai Odiase, Fotis Katsikaris (all.).

Il colpo: Colton Iverson

Importanti perdite durante l’estate per l’Iberostar che ha dovuto rinunciare a quattro quinti del quintetto che ha raggiunto i playoff la scorsa stagione.
Il compito di provare ad essere nuovamente l’outsider è affidato a Txus Vidorreta, fresco di esperienza in Eurolega con il Valencia.
Sebas Saiz, in prestito dai blancos, e Colton Iverson sono stati firmati per ricoprire la posizione di 5. Lo spagnolo e l’americano rappresentano un interessante duo capace di proteggere costantemente il ferro amico e correre il campo con efficacia.
Per gli esperti McFadden e Staiger sarà la prima annata in terra iberica; il giramondo americano è reduce da un’esperienza in Cina mentre per il tedesco con trascorsi ad Iowa State si tratta della prima stagione europea lontano dal paese natio.
Per gli ultimi due colpi si è deciso di puntare su due giovani che conoscono l’ACB. Tomasz Gielo arriva da due anni sorprendenti a Badalona mentre Nico Brussino ha cercato spazio al GranCa la scorsa stagione.
Il polacco mancino ex Penya è stato blindato con un biennale ma ha subito un infortunio di dubbia gravità durante la partita a Madrid; se comunque l’ala sarà in grado di continuare la sua crescita esponenziale, potrà diventare un punto di riferimento dell’Iberostar nelle prossime stagioni.
A Tenerife sono riusciti, anche quest’anno, a costruire una squadra che pare realmente solida, mirando ad una salvezza più che sicura con delle velleità chiamate playoff.

[pb-team id=”155″]

Arrivi: Shavon Shields, Darrun Hillard, Ajdin Penava.

Partenze: Ivan Martinez, Rodrigue Beaubois, Janis Timma, Rinalds Malmanis

Il colpo: Shavon Shields

Cambia sostanzialmente solo due giocatori il Baskonia di coach Pedro Martinez.
A sostituire un deludente Janis Timma sarà Shavon Shields, reduce dall’enorme crescita a Trento culminata con l’esperienza in Summer League con i Pelicans. L’ala danese ha subito conquistato il quintetto chiudendo in doppia cifra entrambe le sfide in supercopa contro Barca e Real.
A farlo rifiatare ci sarà Darrun Hillard appena sbarcato in Europa dopo aver fatto la spola tra NBA e G-League durante le ultime tre annate. L’americano si definisce un “giocatore di squadra” e sarà proprio questa, almeno in questo inizio di stagione, la vera forza del Baskonia.
Mancherà sicuramente la vena realizzativa di Beaubois ma il gruppo basco è solido ed ha mostrato lo scorso anno tutto il suo valore. Le aggiunte estive sono state quindi precise e non scontate; Toko Shengelia potrà nuovamente essere il faro che guiderà l’equipo fino alle prime tre posizioni del campionato?

[pb-team id=”1986″]

Arrivi: Andreas Obst, Kostas Vasileiadis, Kendall Stephens, Maxime De Zeeuw, Tryggvi Hlinason, Vladimir Brodziansky, Kyle Singler.

Partenze: Alberto Corbacho, Eimantas Bendzius, Matt Thomas, Nemanja Radovic, Jordan Bachysnki, Artem Pustovyi.

Il colpo: Kyle Singler

Tanti addii importanti per la squadra di Santiago de Compostela, guidata dall’eterno Moncho Fernandez.
Le partenze di Corbacho, Bendzius e Pustovyi simboleggiano una rottura col passato mentre quella di Matt Thomas la perdita di un funambolo che viaggiava ad oltre 15 ppg la scorsa stagione.
L’arduo compito di sostituirli toccherà in primis a Maxime De Zeeuw e Kostas Vasileiadis. Il profilo del belga sembra quello di un giocatore che arriva in Spagna per restarci convincendo ogni anno mentre la guardia greca sembra non voler mai guardare alla carta d’identità che recita 1984.
Il colpo è stato Kyle Singler, firmato pochi giorni fa con la speranza di tenerlo lontano dalle più importanti coppe europee per almeno un anno.
Sotto canestro sono arrivati Hlinason e Bzodziansky, prospetti dal Nord Europa pronti, forse, a seguire le orme di Pustovyi. Obst e Stephens, grazie alla loro capacità di punire coi piedi oltre l’arco, puntano a replicare le gesta di Thomas, coadiuvati dal mentore Vasileiadis.
Tutti i nuovi acquisti (tolto Hlinason in prestito da Valencia e Singler) sono stati firmati con contratti della durata di almeno due anni.
A Santiago, come ogni anno, è stata allestita una squadra difficile da giudicare e che, oltre al valido gruppo spagnolo, non sembra essere di livello assoluto; è partita quindi la caccia al comprimario che diventerà fuoriclasse e guiderà l’Obradoiro questa stagione,

Commenta