Filippo Macchi, duro attacco agli arbitri: Mandassero persone capaci a fare il proprio mestiere

Filippo Macchi, duro attacco agli arbitri: Mandassero persone capaci a fare il proprio mestiere

Le dure parole del DG di Siena: Ci sono 5 partite segnalo in cui abbiamo arbitraggi discutibili, compreso Agrigento che se non ci fosse stato quel quid in più avremmo perso

Duro attacco di Filippo Macchi, DG della OnSharing Siena , nei confronti degli arbitri.
Queste le sue parole riportate da Palla al Cerchio dopo la sconfitta casalinga contro il Betram Derthona .

“Abbiamo fatto un’ottima partita. Ritengo che se una società che gioca a pallacanestro deve avere tutta una serie di criteri – finanziari, di etica, sportivi – che devono essere rispettati, se deve rispettare scadenze nei confronti della Federazione per cifre importanti che fanno la differenza, e quest’anno paghiamo una quota attorno ai 160mila euro, vorrei che questa quota fosse proporzionata alla qualità di chi viene ad arbitrare le partite. Si dice che chi si lamenta degli arbitri è un perdente: non mi sento perdente per colpa degli arbitri, meritavamo di vincerla, mi sento un vincente e vorrei vincere per i meriti espressi. Difendo l’allenatore e la squadra che ha giocato molto bene e non meritava una sorte di questo genere. Non voglio guardare solo all’azione finale, il probabile fallo su Morais e quello certo su Pacher, per essere precisi e onesti. Non si parla solo di questa partita ma di svariate partite e svariata mancanza di rispetto. Noi abbiamo tre punti di penalizzazione perché abbiamo pagato la mattina seguente una rata della Federazione, che è perentoria. Io pretenderei lo stesso tipo di severità nei confronti di chi viene qui e non è capace di fare ciò per cui è venuto. Ci sono 5 partite segnalo in cui abbiamo arbitraggi discutibili, compreso Agrigento che se non ci fosse stato quel quid in più avremmo perso. Queste 5 partite mi hanno portato a essere stufo. L’anno scorso dissi che si investe molto denaro per mantenere una squadra a questi livelli e io pretendo che sia proporzionato alla professionalità delle persone che vengono qui per poter giudicare una partita. Noi interverremo da lunedì mattina, faremo le nostre rimostranze a Roma, alla Lega, alla Federazione perché così non è più possibile: non voglio assolutamente pensare che certe cose siano fatte apposta, voglio pensare alla buona fede in tutto, ma almeno mandassero persone capaci a fare il proprio mestiere”.

Fonte: Palla al Cerchio.

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