Nel “lunch match” della diciassettesima giornata di LBA, l’ Acqua S.Bernardo Cantù espugna il PalaTrento – noto come BLM Group Arena per ragioni di sponsorizzazione – vincendo 97 a 92 sulla Dolomiti Energia Trentino, formazione giunta per due stagioni consecutive in finale scudetto. Di seguito il commento di coach Evgeny Pashutin nel post gara:
«È stata una bellissima vittoria di squadra. Complimenti ai giocatori e ai tifosi, il loro supporto si è sentito tantissimo. Questo di oggi è davvero un grande risultato per noi e per tutta Cantù. Abbiamo battuto una grande squadra».
«Questa vittoria – ha spiegato il tecnico russo – vuol dire davvero tanto per noi, a maggior ragione perché è arrivata contro una squadra, Trento, che ha un roster molto profondo e che nelle ultime settimane aveva fatto bene, vincendo diverse partite. Con Craft loro sono tutta un’altra cosa, è un’aggiunta che vale doppio, il suo contributo vale per due giocatori. Poi hanno recuperato gli infortunati, il ritorno di Gomes li ha decisamente aiutati. Per noi non era facile giocare contro una squadra con degli ottimi tiratori come Mian e Marble, tant’è che ad inizio partita per noi non è stato facile contestarli. Poi, invece, una volta capito come fare, abbiamo messo in campo degli aggiustamenti, aiutati dalla grandissima difesa di Udanoh. Oggi è stato davvero decisivo, su Gomes ha fatto un lavoro eccezionale».
«Abbiamo giocato con passione – ha proseguito l’head coach di Cantù – per il futuro però dico che questo non deve portarci a perdere così tanti palloni come oggi. Per questo dovremo lavorare duramente in palestra, dovremo cercare di migliorare nei momenti cruciali, quando gli avversari ci mettono sotto pressione. Nel quarto quarto abbiamo perso tanti palloni e, questo, poteva compromettere il risultato finale. Non deve più capitare. Detto ciò, sono molto felice di come la squadra sia riuscita a controllare il ritmo della partita».
«Ancora una volta abbiamo dimostrato di essere cresciuti molto sotto il profilo degli assist. Da Torino in poi, il nostro gioco è cambiato, adesso giochiamo come una vera squadra e tutti credono nel sistema. Vista la situazione non facile del club sono davvero orgoglioso dei miei ragazzi, stanno lottando con cuore e con una mentalità forte, da veri uomini. Questo lo apprezzo tantissimo» ha concluso Pashutin, capo allenatore dell’Acqua S.Bernardo.
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