L’Olimpia vince la battaglia di Podgorica e nel segno di Micov inizia con un sorriso la sua EuroLeague

Courtesy of Getty Images

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Avvio eccellente degli uomini di Pianigiani, poi la sofferenza sotto i colpi di Clark e della maggiore energia del Buducnost. La risolve il professore

Un’Olimpia Milano battagliera inizia la sua EuroLeague con un successo. Nell’inferno di Podgorica la squadra di Simone Pianigiani pare subito fuggire con la regia di James, ma il Buducnost mette in campo tutta la sua energia, dominando a rimbalzo in attacco e spuntandola su ogni palla vagante. Poi il professor Micov prende in mano la gara: tre triple nel secondo quarto e la giocata che respinge i montenegrini arrivati sino al -3 con 2.39 da giocare. Un assist e due schiacciate di Kuzminskas mandano i titoli di coda.

BUDUCNOST VOLI – AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO 71-82

Buducnost Jackson 12, Ivanovic 11 (6a), Sehovic S. ne, Clark 22, Barovic 2, Clarke 0 (6r), Gordic 6, Craft 0, Nikolic 2 (6r), Omic 11 (6r), Popovic 5, Nikolic 0
Olimpia Della Valle 8, James 13 (5a), Micov 15,Gudaitis 11, Bertans 0, Tarczewski 2, Nedovic 14 (5r, 5a), Kuzminskas 12 (5r), Cinciarini ne, Burns 0, Brooks 7 (5r), Jerrells 0
Note 19/51 vs 22/33 da 2, 8/32 vs 10/20 da 3, 16-5 rimbalzi offensivi, 33-30 rimbalzi, 8-13 palle perse.

1° QUARTO
Primo canestro stagionale che porta la firma di Tarczewski, Olimpia che si ritrova sotto 5-4 a 7.30 anche per due palle perse in fila, prima di piazzare il parziale. 7 punti in fila di Mike James dopo una tripla di Brooks, Dzikic fiuta l’aria e chiama timeout sul 7-13 con 5.32, ma a 4′ è 7-18. I numeri dicono 1/15 al tiro per i padroni di casa, 8/11 per l’Olimpia (2/3 dall’arco) che certifica il 2-18 di parziale complessivo che porta al 7-22 con 1.16 da giocare. A 1.50 entra anche Curtis Jerrells, preferito a Simone Fontecchio, 11-22 il finale del primo quarto.

2° QUARTO
Pianigiani riparte da Kuzminskas, proponendo James in abbinata a Jerrells, e una volta lanciato Amedeo Della Valle (5 punti di risposta) anche un quintetto senza centri con Burns. Ma la musica è cambiata, perchè Jackson e Ivanovic iniziano a colpire, e il parziale di 11-3 a rimbalzo offensivo aiuta non poco la squadra di Dzikic che si riporta a -4 (28-32) con 3.38 da giocare con una tripla proprio del francese per un 10-2 di parziale complessivo. Burns è in grande difficoltà, Kuzminskas carbura d’improvviso e piazza 6 punti in fila, Nedovic vola in contropiede e un canestro di Gudaitis fissa il 31-42 di fine primo tempo. Di fatto, il ritorno al quitetto iniziale (meno Brooks) riporta le cose al suo posto: 9 di Ivanovic, 14 per la coppia James+Nedovic.

3° QUARTO
Non c’è tregua a Podgorica, con il Buducnost che alza la pressione difensiva, e ha netta prevalenza su ogni palla vagante, su ogni rimbalzo sotto il canestro di Milano, su ogni carambola. Sono piccoli aspetti che parlano di «energia», e a Simone Pianigiani non basta insistere per 7′ sul medesimo quintetto (quello iniziale, a parte il cambio Gudaitis per Tarczewski), tenendo in campo sino alla fine Nedovic, Micov e Brooks. Il serbo, con tre triple, rintuzza i rientri del Buducnost sino al 49-52 quando si entra negli ultimi 2′. 51-57 alla sirena, 14 rimbalzi offensivi per i padroni di casa, 11 palle perse per Milano. Che resta però avanti, con le unghie e con i denti, e una difesa che è comunque risorsa.

4° QUARTO
Amedeo Della Valle e Nemanja Nedovic aprono il quarto con un parziale di 8-0 che illude. Il Buducnost ritrova d’incanto il canestro con continuità, martellando con Jackson (due triple), Ivanovic, Popovich e soprattutto Clark (21 punti complessivi). E’sofferenza che neanche James pare interrompere (nonostante 4 punti in fila), e allora ci pensa Micov, che dopo le due triple di Nedovic sul 71-74 trova la giocata in entrata per il 71-76 con 2′ da giocare. La difesa di Milano sale di tono, la luce per la squadra di Dzikic si spegne, Kuzminskas inventa un assist che manda in lunetta Gudaitis e poi schiaccia due volte in contropiede. E’successo Milano che nel momento culminante chiude la porta alla squadra di casa.

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