Esposito: “Onore alla Scandone, ci è mancato qualcosa nel finale”

Esposito: “Onore alla Scandone, ci è mancato qualcosa nel finale”

L'analisi del coach del Banco di Sardegna Sassari dopo il ko arrivato contro Avellino

“Stiamo provando a fare il massimo. Alcune volte è abbastanza, in altre occasioni invece ci buttiamo troppo giù. Non abbiamo mai pensato alle difficoltà di Avellino, non prepariamo le partite in questo modo. Sapevamo che erano una squadra con tanto talento delle guardie ed è lì che nel finale ci hanno fatto male. Onore alle loro giocate e onore alle percentuali offensive della Sidigas. Anche nelle statistiche si vede che nel secondo tempo abbiamo provato ad alzare l’intensità e abbiamo lavorato bene ma ci siamo portati dietro lo scarto dei primi due quarti. L’uscita di Smith per falli e alcuni episodi sono stati un colpo duro e nel finale hanno pesato. La nostra intenzione ora è di ripartire e provare a fare sempre meglio. E’ mancata continuità in attacco, anche a causa delle giocate di Avellino, che ci ha punito nei momenti importanti. Il problema è anche mentale, tendiamo ad abbatterci per alcuni minuti: con alcune squadre puoi sopravvivere a quelle pause, contro squadre che hanno Sykes, Nichols e Green rischi di pagarle. Alla fine abbiamo pagato anche un po’ di stanchezza con Cooley, lo sforzo di inseguire quasi sempre ha pesato. Mercato? Abbiamo fatto una valutazione su Petteway e ora stiamo cercando di vedere quali opzioni abbiamo per sostituirlo. La sconfitta pesa tanto sulla corsa alle Final Eight, ma abbiamo ancora quattro partite e dobbiamo giocare ogni partita cercando di vincerla, lasciando anche da parte la Coppa Italia. Dobbiamo risalire, ci sono demeriti miei e della squadra: abbiamo iniziato un percorso e dove ci porterà lo scopriremo poi alla fine”.

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