Enes Kanter: Dagli arbitri agli autisti dei pullman, tutti mi dicono di tenere duro

Enes Kanter: Dagli arbitri agli autisti dei pullman, tutti mi dicono di tenere duro

Kanter parla dei cori dei tifosi del MSG nei suoi confronti: Se non mi vedono in campo i tifosi del Garden si arrabbiano

Nelle ultime quattro partite Enes Kanter non è mai entrato in casa New York Knicks nonostante i cori dei tifosi del Madison Square Garden, nella sfida contro i Miami Heat , che volevano il turco in campo.

“E’ stata dura non giocare” ha detto Enes Kanter. “Se fosse stata in trasferta la partita avrei capito. Ma era una gara in casa ed i tifosi mi volevano vedere in campo. E cantavano il mio nome. E’ stato brutto non essere potuto scendere in campo ed aiutare i miei compagni” ha aggiunto Kanter. “E’ una brutta cosa non giocare e non poter neanche soddisfare i tifosi che pagano così tanti soldi per venirci a vedere. Loro mi volevano in campo e quando non gioco, loro si arrabbiano. Mi vogliono sul parquet” ha continuato Kanter che ha parlato dei tanti attestati di stima ricevuti negli ultimi giorni. “Un arbitro è venuto da me domenica e mi ha detto ‘E’ business. Sii sempre positivo’. Ed io ho pensato ‘Wow, un arbitro mi dice queste cose’. Lunedì a Charlotte l’autista del pullman mi ha detto di tenere duro. Tutti mi scrivono, giocatori ed allenatori. Di essere forte e che alla fine tutto si risolverà”.

Fonte: NY Post.

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