Egidio Bianchi: Dobbiamo mettere in sicurezza il movimento e da lì partire

Egidio Bianchi: Dobbiamo mettere in sicurezza il movimento e da lì partire

Le parole del numero 1 di LBA a Tuttosport: Come ovviare ai problemi economici? Primo passo, l'istituzione di un fondo di solidarietà, a cui dovrebbero contribuire tutti i club sani

Egidio Bianchi, presidente di Lega Basket Serie A, ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport.

Se il Christmas Day di LBA è stato “un risultato molto positivo”, lo stesso non si può dire dello stato di salute del basket italiano con ben tre squadre con il mercato bloccato: Fiat Torino, Sidigas Avellino e Pallacanestro Cantù.

Movimento Pallacanestro italiana.

Dobbiamo mettere in sicurezza il movimento e da lì partire. Dobbiamo trovare la ricetta. La Lega si è attivata per assicurare l’aspetto fondamentale, ossia l’equità competitiva. La prima idea, che forse però non abbiamo comunicato bene è il ranking, basato non solo su risultati e stabilità economica ma anche su altri parametri oggettivi che possano stabilizzare il prodotto: 1) Bilanci chiari e perlomeno in equilibrio; 2) strutture atte a valorizzare l’attività ed il prodotto; 3) governance che diano affidabilità; 4) organizzazione interna dei club, con attenzione a ciò che esula dalla palestra.

Sidigas Avellino.

Avellino ha una proprietà il gruppo Sidigas ora con problemi. Abbiamo chiesto al patron De Cesate di riferire in un incontro in Legabasket, alle altre società, come già fatto da Cantù, dove si sta lavorando per una nuova proprietà. Confidiamo in un’intesa per una piazza storica che ha risorse come la futura arena. Monitoriamo tutto per evitare epiloghi brutto.

Fiat Torino.

Qui sento segnali di svolta. E’una piazza per la quale c’è glande attenzione. Dobbiamo capire se ci sono effettivi acquirenti, ma è chiaro che il progetto se portato avanti ha enorme potenziale. Eravamo interessati al PalaVela e la società ha svolto un gran lavoro in tal senso. Ma è solo l’inizio. A Torino e e tutto, pubblico sorprendente, impianto, uno sponsor importante, deve consolidarsi.

Come ovviare ai problemi economici.

Primo passo, l’istituzione di un fondo di solidarietà, a cui dovrebbero contribuire tutti i club sani, cominciando dai più ricchi. Bisogna istituire una prima quota realisti- ca, poi nutrirla ad esempio con una quota tratta dai diritti tv, cambiando in parte la distribuzione: il 60% uguale per tutti, per il resto si può cambiare. Poi la prossima stagione avremo rie società nuove e una parte della loro quota d’ingresso (250.000 euro ciascuno) si potrebbe versare sul fondo, individuando infine una quota fissa. Ma c’è un altro tema che vogliamo sviluppare, il rapporto di dialogo con la Fip e con le istituzioni.

Nuove idee.

Abbiamo stabilito di acquisire dichiarazioni del legale rappresentante di ogni club che non esistano pendenze pregresse. Se dalla verifica sul budget trovassimo situazioni poco chiare o negative, interverremmo con una sanzione e una multa. Presenteremo queste norme il 31 gennaio per renderle attuative dalla prossima stagione, in modo di dare tempo ai club.

Commenta