Dinamo Sassari, il ds Paquini: “In Serie A2 mi aspetto promozioni e retrocessioni”

Dinamo Sassari, il ds Paquini: “In Serie A2 mi aspetto promozioni e retrocessioni”

Pasquini si esprime su quali basi debba ripartire la pallacanestro.

La redazione di SuperNews intervista il ds della Dinamo Sassari Pasquini. Tra i vari argomenti affrontati, l’umore della società dopo le decisioni della FIP riguardanti la chiusura del campionato e le mancate promozioni e retrocessioni e i danni economici subìti dalla società. Pasquini conclude, infine, esprimendosi su quali basi debba ripartire la pallacanestro.

Sull’impossibilità di disputare i playoff
Penso che, da un punto di vista prettamente umano, dia fastidio, dal momento che per noi è un lavoro, ma in primis un hobby. E’ difficile accettare una decisione del genere. Tuttavia, secondo un ragionamento economico-societario, è risaputo che il basket si regga sugli incassi che un playoff può garantire, insieme alla possibilità di poter arrivare in fondo alla competizione. Quindi, è evidente che l’impossibilità di giocare i playoff sia un danno importante, Inoltre, è importante anche parlare degli sponsor, che in una situazione delicata come quella che stiamo affrontando, hanno la priorità di pensare alla propria attività e ai propri dipendenti, prima che allo sport.

Perdite economiche
Credo che, per quasi tutte le società d’Italia, il danno economico si aggiri intorno al 30-40% del budget. Quando iniziano a mancare gli incassi, per una società come la Dinamo che era abituata al “tutto esaurito”, e le cento aziende che collaborano con noi a livello di sponsorizzazione iniziano ad accusare il colpo dell’emergenza CoVid19, è normale che tutto ciò destabilizzi le società sportive.
Ora, secondo me, bisognerà essere bravi a pianificare dei progetti che abbiano due o tre anni di vita da qui in avanti, e andare a togliere una fetta di budget ogni anno, per poi riuscire, fra due o tre anni, a ritornare alla condizione in cui eravamo prima del coronavirus.

Sulle mancate promozioni e retrocessioni
Io ho un’idea un po’ diversa. Quando hai giocato indicativamente venti partite in Serie A1 e circa ventisei in Serie A2, secondo me si hanno gli strumenti per capire chi possa essere premiato. Quindi, dalla Serie A1 di pallacanestro non mi aspetto l’assegnazione dello scudetto, ma per la Serie A2 potrei aspettarmi qualcuno che venga promosso e qualcuno che invece venga retrocesso.

Strumenti per riprogrammare il futuro del basket
La cosa di cui abbiamo bisogno ora è la concretezza. Quello che deve cambiare è la garanzia economica che i club devono dare. Bisogna sfruttare questo periodo di stasi per pianificare e attuare regole solide e concrete, quelle che hanno permesso alla Lega tedesca di essere una realtà perfetta.

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