Della Valle: Non dovevo giocare e sono uscito in lacrime. Avevamo il doppio della loro fame

Della Valle: Non dovevo giocare e sono uscito in lacrime. Avevamo il doppio della loro fame

Le parole di uno stoico Della Valle che ha stretto i denti e trascinato Reggio in semifinale di EuroCup: Questa vittoria è del gruppo, non di un individuo, ma del gruppo in generale, dello staff, della gente che è stata incredibile

Queste le parole di Amedeo Della Valle dopo la prova stoica contro lo Zenit San Pietroburgo.
Della Valle è stato in dubbio sino all’ultimo per un problema alla schiena. Ma ha stretto i denti ed è sceso in campo dominando il match.

Della Valle, che a fine partita è salito in curva cantando al megafono, ne ha parlato con il Resto del Carlino.

Da quando siamo tornati dalla trasferta in Russia, non riuscivo nemmeno a camminare, stamattina (ieri, ndr) dopo due tiri in allenamento mi sono seduto, a mezzogiorno ero sdraiato sul lettino e non mi muovevo e ho chiamato il dottore per venirmi a prendere. Mi sono sottoposto a terapie per due-tre ore e con le iniezioni è andato via quella parte di dolore che mi ha permesso di giocare. Ovviamente il dolore c’era, ma la partita era troppo importante non ci ho mai pensato a non giocare. Alla fine sono uscito in lacrime perché la prima persona che ho visto dopo la sirena è stato proprio il dottore. Questa vittoria è del gruppo, non di un individuo, ma del gruppo in generale, dello staff, della gente che è stata incredibile. Abbiamo vinto perché obiettivamente abbiamo avuto il doppio della fame rispetto a loro, hanno un roster alto livello ma noi la volevamo vincere a tutti i costi”.

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