Davide Pascolo: «Per vincere a Malaga servono 40′ di qualità in attacco e in difesa»

Davide Pascolo: «Per vincere a Malaga servono 40′ di qualità in attacco e in difesa»

I bianconeri domani partono alla volta di Malaga, dove mercoledì sera (ore 20.45, diretta Eurosport Player anche in Club House Aquila Basket) affrontano i padroni di casa dell’Unicaja nel Round 5 di 7DAYS EuroCup

Game Info

Unicaja Malaga (3-1) vs. Dolomiti Energia Trentino (2-2)

Palacio Carpena | mer 30.10 | h 20.45 | Eurosport Player

Game Notes (.pdf) | Kinesi Injury Report

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DAVIDE PASCOLO (Ala DOLOMITI ENERGIA TRENTINO: «Contro Treviso la chiave della nostra vittoria è stata la nostra capacità di rimanere compatti nelle difficoltà e poi di reagire tutti assieme: non potevamo dare una risposta migliore in questo momento della stagione a livello di collettivo, era quello di cui avevamo bisogno. Fra Malaga e Galatasaray ora ci aspettano due avversarie toste di coppa in trasferta, su campi caldi dove dovremo fare qualcosa di speciale per uscire con due punti in classifica: ci servirà esprimere con più continuità la nostra pallacanestro, e in particolare la difesa aggressiva e la capacità di condividere la palla in attacco. Giocare a Malaga e più in generale in arene come quella che ospiterà il match mercoledì sera è sempre un’emozione: affrontare squadre di questo blasone in competizioni internazionali ci dà grandi stimoli ed energia mentale che dovremo essere bravi a trasformare in una buona prestazione di squadra in campo».

DAVIDE DUSMET (Assistente Allenatore DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): «Di sicuro Malaga è una delle “big” di questa EuroCup: ha un roster importante, tradizione, un’organizzazione abituata a giocare per vincere competizioni di altissimo livello in Spagna e in Europa. Per noi questo è un bel test, che capita in un momento in cui possiamo verificare come sta andando il nostro percorso e in cui possiamo mettere un mattoncino in più ripartendo dalle buone cose che hanno fatto la differenza contro Treviso. L’Unicaja è una squadra che ha tutto per andare in fondo a questa competizione: hanno talento diffuso sugli esterni, lunghi esplosivi, un bel mix fra stranieri e spagnoli con esperienza, entusiasmo e conoscenza del basket europeo: Malaga tra l’altro è reduce da un paio di sconfitte, in EuroCup a Oldenburg e nel campionato spagnolo contro l’Estudiantes, quindi ci servirà una grande partita per pareggiare la loro voglia di tornare alla vittoria oltre che la loro fisicità».

Filippo Galli protagonista della prima serata di “Academy Talks About”

Il grande ex-calciatore del Milan poi per nove stagioni responsabile del settore giovanile rossonero ha parlato di “Settore Giovanile: approccio metodologico e talento” di fronte a oltre 50 addetti ai lavori delle società del territorio trentino


E’partito subito con il botto il ciclo di eventi formativi organizzato dalla Dolomiti Energia Basketball Academy: il progetto territoriale giovanile bianconero ha portato a Trento a confrontarsi con oltre 50 addetti ai lavori provenienti da settori giovanili del territorio di basket, calcio e volley, Filippo Galli, storico difensore del Milan di Sacchi e Capello e poi per nove lunghe stagioni responsabile del settore giovanile dei rossoneri.

Nella sala messa a disposizione dal partner aquilotto Scania, per tutti i presenti la serata di venerdì è stata un’arricchente occasione di dialogo con una figura di rilievo nazionale nella Federazione Calcio ma che con il suo approccio olistico sui giovani e con la sua visione, maturata prendendo ad esempio le migliori scuole giovanili sportive d’Europa, ha saputo dare spunti di crescita trasversali a tutte le discipline.

“Al centro di tutto non bisogna mettere solo il giocatore, ma il gioco”, ha raccontato fra le altre cose Filippo Galli nell’interessante serata proseguita all’insegna del dialogo fra le parti per due ore abbondanti volate letteralmente. “La conoscenza del gioco e la comunicazione fra tutte le professionalità coinvolte in un settore giovanile sono fondamentali: ci metto dentro anche i genitori, che vanno coinvolti con più chiarezza. All’inizio magari trovi resistenze e conflittualità, ma alla lunga il processo fa crescere tutti”.

Fonte: Ufficio Stampa Aquila Basket Trento.

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