D’Angelo Russell: Ai Lakers non avevo una guida, ai Nets non hanno capito il mio valore…

Russell è riuscito a giocare solo 12 partite con Minnesota prima della sospensione

In una lunga intervista con The Athletic, D’Angelo Russell ripercorre le prime due tappe della sua tanto giovane quanto movimentata carriera NBA.
Sui Lakers, il team che lo scelse al n.2 nel Draft NBA 2015: “Non sapevo come essere un professionista, ma non avevo neanche una guida…Ma non incolpo nessuno, anzi, è stata colpa mia”

Sui Nets, che lo acquistarono dai gialloviola via trade, Russell si mostra perlomeno risentito per il modo in cui è stato utilizzato nella prima stagione.
“Non posso dare a Kenny Atkinson tutto il merito della mia crescita, fino alla convocazione per l’All Star Game. Onestamente ancora oggi credo che lui non si fosse reso conto di cosa aveva a disposizione. Non credo che sapesse cosa ero capace di fare nel quarto periodo”

Poi Minnesota, prima rifiutata in estate per accettare la maggiore offerta dei Warriors -‘C’era qualcosa che mi diceva: In questo momento devi andare a prendere tutti i soldi che vali’-, ma poi capace di imbastire una trade per metterlo di fianco al suo amico fraterno Karl Towns.
“Qui mi sento come a casa per me, un posto dove stabilirsi, finalmente disfare i bagagli e metter su famiglia. E’ il posto in cui devo stare”

Fonte: The Athletic.

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