Cremona, Sacchetti: “Dobbiamo salvarci. Nel basket di oggi c’è una linea comune”

Cremona, Sacchetti: “Dobbiamo salvarci. Nel basket di oggi c’è una linea comune”

Il coach della Vanoli e della Nazionale parla al Corriere dello Sport.

Lunga intervista sul Corriere dello Sport per Meo Sacchetti, reduce dal successo della sua Vanoli Cremona sulla sin lì imbattuta Virtus Bologna.

Sul successo sulla Virtus e il momento della Vanoli: “Prima della squadra di Djordjevic avevamo superato Pesaro, alla prossima c’è Pistoia. Noi dobbiamo salvarci, per questo aspetto una conferma prima di credere che la crescita sia in fase costante. Abbiamo cambiato due pedine importanti come Mathiang e Crawford. Poi in corso d’opera abbiamo capito che Tiby non era il giocatore che pensavamo e lo abbiamo cambiato con Happ, che ci ha portato un vantaggio di dinamismo e qualche sorriso in più nello spogliatoio”.

Sul basket di oggi: “La pallacanestro di oggi è diversa da quella di 20, 30 anni fa. Allora si giocavano due tipi di basket che avevano caratteristiche precise e che si differenziavano. Oggi no, c’è una linea comune. Quando giocavo io, la Jugoslavia non consentiva a nessun giocatore di uscire dalla nazione prima di aver compiuto 27 anni. Oggi i giovanissimi possono muoversi a piacimento”.

Su Giampaolo Ricci: “È un giocatore che porto e porterò nel cuore perché tutto ciò che ha guadagnato sul campo lo deve alla sua forza di volontà. E un esempio per tanti giovani. Quando ha deciso di andarsene ci sono rimasto male, ma saputo che la destinazione era la Virtus ho alzato le mani: un’occasione così ha fatto bene a prendersela”.

Fonte: Corriere dello Sport.

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