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Corner Stats – Correre in contropiede

Corner Stats – Correre in contropiede

La transizione è usata molto al giorno d'oggi: andiamo alla scoperta di alcuni interessanti fatti dietro ad essa.

Bentornati su Corner Stats! Oggi con le transizioni terminiamo il nostro approfondimento sulle singole situazioni di gioco in NBA: il mese si concluderà con alcuni studi legati alle domande e curiosità nate dai commenti sotto alle precedenti analisi. Anzi, colgo l’occasione per rinnovare l’invito a propormi argomenti e analisi: nel limite delle mie possibilità e dei dati disponibili, cercherò di accontentare tutti. Detto questo, partiamo!

Il contropiede è l’arma offensiva che più amo nel gioco del basket: in quei pochi secondi di azione si possono apprezzare le abilità atletiche e di velocità di decisione dei giocatori. Inoltre, dal punto di vista del gioco, garantiscono punti più o meno facili in breve tempo.
Come per le precedenti situazioni di gioco, anche il contropiede richiede ai giocatori determinate caratteristiche che, se assenti, lo rendono meno efficace. Avere per esempio handler che sappiano portare velocemente la palla dall’altra parte del campo aiuta, come aiuta anche avere lunghi rapidi che possano garantire tagli o blocchi mentre ancora ci sono le condizioni di vantaggio numerico.

Come sempre, intersecando i possessi totali conclusi in transizione e i punti totali realizzati, troviamo differenti situazioni:

A livello assoluto troviamo Milwaukee, Golden State e i Lakers tra le prime posizioni. Greek Freak ad esempio è un abilissimo contropiedista, che sa tramutare i suoi rimbalzi difensivi in letali contropiedi. Dall’altra parte troviamo gli Spurs, Portland e Dallas: per gli Spurs per esempio la presenza di Gasol e Aldridge, due lunghi più statici della media, rende più complicata la transizione.
Grazie ai valori assoluti abbiamo un quadro generale della situazione: passiamo dunque ai valori relativi.

Come sempre il grafico relativo ci rivela diverse sorprese. I Bucks sono terzi per punti realizzati totali, ma scendono di diverse posizioni se si confrontano i punti per possesso; ciò significa che a parità di numero di transizioni, hanno ottenuto meno di altre squadre (12° per punti per possesso; l’alto numero di punti totali è dovuto all’alto valore di transizioni create). La squadra di Giannis stacca infatti di circa 1000 possessi i Pelicans, ovvero la quarta squadra per possessi in transizione in una classifica dove la distanza media tra le varie posizioni è di circa 200-300 possessi. Questa stessa analisi può essere fatta analogamente per i Los Angeles Lakers, che ottengono una posizione peggiore in termini di punti per possesso rispetto a Milwaukee (23°). In altre parole, hanno sprecato ancora di più dei Bucks.
In generale comunque si può notare come le prime squadre in termini di possessi totali – punti totali subiscono uno spostamento verso il basso nel grafico soprastante. Puntare tanto sul contropiede aiuta sicuramente, ma è chiaro che gli avversari cercheranno di limitare tali situazioni alle squadre che lo cercano di più: ciò significa migliorare le transizioni difensive, che portano ad una diminuzione di punti per possesso.
Di contro, chi utilizza in minor quantità la transizione, quando si trova nelle condizione di poter andare in contropiede lo sfrutta positivamente, altrimenti aspetta l’arrivo di tutti i compagni per giocare 5 vs 5. Ciò porta a valori più alti di punti per possesso. Rockets e Hornets sono un perfetto esempio per evidenziare questo aspetto.

Una caratteristica abbastanza comune delle squadre che sfruttano il contropiede è la volontà di tenere alto il ritmo di gioco: intersechiamo dunque la frequenza di transizione con il Pace.

Non è un caso che ritroviamo ancora un volta nel vertice in alto e destra squadre come Golden State o i Lakers. Espandendo la selezione, i Pelicans, i 76ers e i Suns si trovano anche loro in posizioni simile alla già citate franchigie di San Francisco e Los Angeles. Dall’altra parte ritroviamo ancora una volta Spurs, Portland e Dallas. Chiaramente il ritmo alto lo si genera tirando nei primi secondi dell’azione o costringendo l’avversario a fare lo stesso, ma anche sfruttando più volte il contropiede: il grafico sicuramente certifica tale fatto.
Certo che la posizione dei Bucks è strana. O meglio, non è strana, ma molto diversa rispetto alle posizioni delle altre squadre che nei grafici precedenti erano vicine ad essi.
In effetti i Bucks sono una squadra unica perché riesce ad ottimizzare un aspetto di gioco che permette la transizione: le palle perse avversarie. Osserviamo il grafico sottostante per poi concludere l’analisi aggiungendo questo ultimo aspetto:

Come vedete i Bucks sono nuovamente nel vertice in alto a destra: questo significa che sia a livello di palle perse avversarie ogni 100 possessi, che a livello di punti segnati dopo una palla persa avversaria sono tra i migliori della lega. Golden State e i Lakers sono invece vicini al centro del grafico. La peculiarità dei Bucks sta appunto nel massimizzare i punti realizzati a seguito di una persa avversaria, cosa che riescono a forzare spesso (tra i migliori della Lega).

Attenzione! Nel conteggio dei punti realizzati dopo una palla persa si contano tutti i canestri, che siano realizzati in transizione o meno. I Bucks sono i migliori in questo aspetto e, come ci confermano i grafici precedenti, riescono il più delle volte a convertire una palla persa avversaria in un contropiede. OKC e i Pacers si ritrovano assieme ai Bucks, ma nei precedenti grafici sono in zona centrale: questo perché, assieme ai Bucks, sono primi per palle perse forzate, ma a differenza della squadra di Antetokounmpo non convertono quelle palle in altrettanti contropiedi.

Giannis Antetokounmpo

Giannis Antetokounmpo

Ruolo: Small Forward
Altezza: 2.05
Nato il: 16/12/1994

Età: 23
Nazionalità: Greece

Questo fatto è probabilmente riconduncibile ad una diversa impostazione di squadra, che cerca meno il contropiede se non coi propri leader (Westbrook e George per OKC, Oladipo per Indiana). Il grafico sottostante mostra come la distribuzione dei giocatori con almeno 40 possessi in transizione delle tre squadre hanno differenti posizioni; quelli di Milwaukee sono in maggioranza sul lato destro, a conferma che cercano di più il contropiede rispetto agli altri.

Insomma, il contropiede è un’arma importante e sfruttata molto al giorno d’oggi vista la presenza di atleti di altissimo livello. Chiaramente però, come per le altre situazioni di gioco, bisogna avere i giocatori giusti per poterlo sfruttare, oltre che a impostare il gioco in modo tale da avere le condizioni necessarie per il suo utilizzo.

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