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Corner Stats: stati di forma in Eurolega

Corner Stats: stati di forma in Eurolega

Grazie al Net Rating di squadra analizziamo gli stati di forma delle sedici di Euroleague.

Bentornati su Corner Stats e, visto il giorno di uscita, buon Natale! Questa settimana la dedichiamo agli stati di forma sia in EuroLeague che in Serie A. Oggi, in particolare ci occupiamo della competizione Europea. Andiamo!

Per analizzare gli stati di forma ricorriamo nel Net Rating di squadra: creando un grafico squadra per squadra nel quale si mostra l’andamento della suddetta statistica si ottiene un andamento che bene o male mostra la forma della squadra in analisi. Inoltre si possono osservare le strisce di vittorie o sconfitte.

L’Efes per ora sta vivendo una stagione positiva: il suo record recita 9-5, è quarta e sta dimostrando di essere una squadra ben attrezzata e solida. Moerman e Micic sicuramente sono le due più piacevoli sorprese: già considerati due giocatori di livello EuroLeague, quest’anno sono cresciuti oltre le più rosee aspettative diventando due giocatori fondamentali per Ataman.

Milano con la vittoria con il Pana ha chiuso una striscia di 5 sconfitte consecutive. Il calo di rendimento è dato in primo luogo dall’assenza di Nedovic, che ha ridotto le rotazioni di Pianigiani e tolto un tassello fondamentale per il gioco offensivo dell’Olimpia. Ora che è rientrato bisognerà capire quanto inciderà nel proseguo della stagione l’alto utilizzo di alcuni giocatori (James e Micov su tutti) avvenuto in concomitanza dell’infortunio di Nemanja.

Il Buducnost è una squadra in divenire: solo nella scorsa settimana sono arrivati ben 3 giocatori (tra cui Norris Cole da Avellino). L’andamento attuale mostra un crollo verticale, ma la curiosità di vedere come giocheranno una volta stabilite le nuove rotazioni.

Il CSKA non palesa grossi problemi da risolvere: forti, fortissimi e lunghissimi (ora si è aggiunto anche Bolomboy al pacchetto dei lunghi). La sconfitta rocambolesca contro il Fener non dovrebbe preoccupare più di tanto: vero, il vantaggio dilapidato era bello consistente, ma a tratti ha mostrato una incredibile potenza offensiva.

Il Darussafaka non sta vivendo la miglior stagione europea: l’ultima sconfitta all’ultimo secondo contro il Khimki poteva essere una sorta di svolta per la stagione, ma ciò non è avvenuto. Vedremo il proseguo della stagione, per ora la situazione non è delle più positive.

A Barcelona alti e bassi: dopo un inizio incoraggiante (complice anche un calendario agevole), si è vissuta una serie di sconfitte, probabilmente perché Pesic non sembra ancora aver trovato la quadra per far rendere al meglio tutti i suoi giocatori.

Il Bayern è una ottima squadra: il gioco offensivo di Radonjic è stato pienamente assimilato da tutti i giocatori e Derrick Williams si è ritrovato completamente. Probabile presenza ai play-off e squadra davvero ostica da affrontare.

Al Fenerbahce invece sono più forti di tutto: sono più forti delle partenze di Wanamaker e Nunnaly e sono più forti dell’infortunio di Ennis. Gudoric sta vivendo la sua breakout season nella maniera più bella possibile. Oltre ad essere più sicuro e continuo rispetto alle passate stagioni, sta mettendo canestri importanti in momenti delicati.

Dopo il cambio dell’allenatore per Gran Canaria sono arrivate due vittorie: il roster rimane “povero” per ambire a qualcosa di più, ma qualche soddisfazione se le stanno togliendo. Marcus Eriksson gran bel giocatore.

Il Khimki dall’infortunio dei Shved ne ha vinte due: contro il Pana (ci torniamo a breve) e all’ultimo secondo contro il Dasussafaka. Gli evidenti limiti offensivi in assenza della stella russa sono palesi e il grafico mostra chiaramente il periodo di assenza di Shved.

Anche al Baskonia alti e bassi: dal cambio di allenatore un effetto positivo è arrivato. La squadra ha subito più del dovuto la partenza di Beaubois, ma ora Vildoza sta venendo fuori e Shields si è ambientato. Peccato per la sconfitta contro il Barcelona, ma la strada sembra quella giusta.

A Tel Aviv non si sta benissimo: qualche vittoria nelle ultime partite sono arrivate, ma la situazione non si può dire ancora calma. Con l’arrivo di Sfairopoulos a mio parere si sta iniziando a pensare ad un futuro più lontano; in questa stagione si cercano le basi su cui costruire assieme al nuovo coach e a Wilbekin.

Olympiacos in ripresa: i dettami di Blatt iniziamo a entrare a regime e l’andamento del grafico lo conferma. Dall’altra parte di Atene invece non si può dire lo stesso: crollo lento e inesorabile del grafico per il Panathinaikos. Ora è arrivato Ricky Pitino: la considerazione più tecnica che posso dare è boh.

A Madrid invece si sta benissimo: anche loro con un roster praticamente infinito, si stanno gustando un Campazzo di altissimo livello.

Infine lo Zalgiris: Jasi ancora una volta è riuscito a creare una squadra solida, che gioca in modo corale e difende in maniera aggressiva. Le partenza di Micic e Pangos non hanno creato i problemi che si pensava ci sarebbero stati e questo è un merito sicuro di Jasi.

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