Corner Stats: Small ball

Corner Stats: Small ball

Analizziamo come venga utilizzato lo small ball in Eurolega.

Bentornati su Corner Stats! Con l’articolo di oggi cerchiamo di identificare mediante qualche statistica come venga utilizzato nella attuale EuroLeague il cosiddetto small ball, ovvero la tendenza di un allenatore ad utilizzare più piccoli possibili nel quintetto schierato in campo.

Come si sa, lo small ball è pratica diffusa nel basket moderno: negli ultimi 20 anni c’è stato un progressivo e costante distaccamento dal canonico quintetto composto da due guardie, un’ala e due lunghi con il conseguente abbandono di schemi d’attacco rigidi (ovvero disegnati apposta per creare vantaggio ad un determinato ruolo) verso playbook più flessibili. Oggi infatti si tende più a sfruttare i vantaggi che un giocatore ha per le sue caratteristiche piuttosto che per il ruolo ricoperto; un tempo lo schema tipico per il centro era ricevere palla in post, oggi assistiamo a giochi che liberano lo spazio necessario allo stesso centro per un tiro da 3 punti nel caso in cui questa conclusione sia nelle corde del giocatore.
Lo small ball è stato un fattore fondamentale in questa evoluzione, dato che con questo tipo di quintetto si cercava di creare vantaggi per i piccoli in campo, sfruttando i mismatch creati contro i giocatori avversari più alti e meno rapidi.

Altro importante obiettivo che si vuole raggiungere quando si utilizza un quintetto piccolo è creare spazio in area e aumentare il ritmo di gioco: mediamente i giocatori “small” hanno discrete/buone mani da oltre l’arco e sono di piedi rapidi. Ciò permette quindi ti allargare il campo, liberando spazio in prossimità del ferro e lasciando quindi più libertà ai penetratori alla ricerca di un appoggio al ferro. Con l’avvento dei lunghi tiratori la necessità di schierare un quintetto piccolo per costringere la difesa avversaria ad aprirsi è venuto meno, ma rimane il fatto che è lo small ball ad aver concepito questa volontà, che oggi viene definita “spacing”.

Attualmente quindi alcuni obiettivi che portavano ad utilizzare un quintetto small possono essere raggiunti anche con altri modi, ma tale sistema di gioco è ancora utilizzato in alcuni frangenti di partita.

Per capire quali squadre lo usino di più e necessario calcolare la media pesata dell’altezza dei giocatori. In altre parole ho effettuato una media delle altezze dei giocatori in base ai minuti giocati. Ecco i valori ottenuti:

La posizione del Barcelona non è casuale: possiamo dire senza troppi problemi che Pesic sia ancora legato alla costruzione di quintetti “vecchio stile” con il quattro (e alle volte anche il tre) molto alti e fisici. Dall’altra parte troviamo squadre con quintetti più “moderni”: bisogna dire che l’altezza ponderata di Milano è fortemente influenzata dall’utilizzo massiccio di James, ma Pianigiani gradisce comunque utilizzare quintetti piccoli; inoltre Brooks e Kuzminskas non sono altissimi per il teorico ruolo che ricoprono. L’Efes invece predilige molto lo small ball potendo sfruttare il grande miglioramento di Moerman, utilizzabile anche come cinque.

Il grafico soprastante presenta l’altezza media pesata globale. Si può però migliorare l’analisi dividendo il dato tra esterni e lunghi. Il seguente grafico mostra i due valori per squadra:

Milano si conferma squadra molto bassa, così come l’Efes. Il Real nel grafico precedente risiedeva al decimo posto: come si evince da questo secondo grafico invece è chiaro come quel decimo posto fosse condizionato dal reparto dei lunghi; a livello di piccoli invece rimane una delle squadre più basse di EuroLeague. Il CSKA è una squadra diametralmente opposta a quella spagnola: reparto degli esterni molto alto, lunghi “piccoli” (Hines influisce parecchio).
In ogni caso si può intuire che sia difficile avere entrambi i reparti molto alti. Il quadrante in altro a destra contiene solo quattro squadre, ma sono tutte a ridosso della media.

Preso atto della distribuzione di altezze, incrociamo il dato dell’altezza pesata delle guardie con il Pace:

La tendenza è chiara: minore è l’altezza media, maggiore è il ritmo medio di squadra. Questo grafico conferma quanto detto inizialmente: i giocatori piccoli sono notoriamente veloci e quindi portano ad un aumento di ritmo. Sicuramente non è l’unico metodo per poter aumentare i giri del motore, ma rimane l’opzione più comoda per farlo.

Chiaramente l’aumento di ritmo non è di per sé un fattore positivo o negativo: ogni squadra gioca il ritmo più consono per le caratteristiche dei propri giocatori. Difatti l’altezza media influenza il Pace di squadra, ma ciò non si ripete per quanto riguarda l’efficienza offensiva:

In questo secondo grafico trovate infatti l’incrocio tra Offensive Rating e altezza ponderata degli esterni. La tendenza in questo caso descrive un arco, che mostra chiaramente come non ci sia una chiara correlazione tra i dati: abbiamo squadra con backcourt di altezze simili e valori molto differenti di Offensive Rating. Questo perché, come detto, lo stile di gioco offensivo è costruito sulle caratteristiche tecniche dei giocatori.

L’altro uso dei quintetti small ball è per aprire il campo: incrociamo l’altezza media con il 3P rate, ovvero la percentuale di canestri da 3 punti tentati.

In questo caso una tendenza la si riscontra: non è accentuata come quella con il Pace, ma la curva mostra un progressiva diminuzione di triple tentati man mano che l’altezza media aumenta. Probabilmente tale tendenza un tempo sarebbe stata più alta, ma ora la presenza di lunghi tiratori ha fatto diminuire la necessità di avere più piccoli in campo per aumentare  tentativi da oltre l’arco e spaziarsi maggiormente.

In conclusione, i grafici presentati hanno mostrato come lo small ball sia ancora utilizzato in EuroLeague, ma l’evoluzione del gioco e dei giocatori ha ridotto l’esclusività dei benefit che questo tipo di quintetto garantiva. Lo spacing e i tanti tentativi da 3 punti possono oggi essere garantiti anche con quintetti più alti grazie alla presenza di lunghi tiratori. La peculiarità che rimane è, a meno di qualche eccezione, la possibilità di aumentare il ritmo, condizione di gioco che in alcuni casi può tornare utile.

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