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Corner Stats: Serie A – Un primo sguardo ai numeri

Nell'odierno Corner Stats andiamo ad analizzare le prime statistiche relative al campionato di Serie A.

Bentornati su Corner Stats! Chiusa la parentesi dedicata alle situazioni di gioco NBA, possiamo tornare in Italia e dare un primo sguardo ad alcuni numeri, con un veloce ma doveroso disclaimer. Sulla NBA comunque non preoccupatevi che ci torneremo, soprattutto per parlare di difese, di cui non ho trattato nel mese di Ottobre. Stay tuned insomma, ma per ora parliamo di Serie A!

Dicevo del disclaimer: chiaramente, parlando di numeri basati su un campione di quattro partite, non ci si può affidare totalmente ad essi, ma possono comunque essere utilizzati allo scopo di evidenziare possibili tendenze e tenerle d’occhio per vedere se proseguiranno con quell’andamento o meno.

Detto ciò, direi di iniziare coi Rating e il relativo grafico:

Il 111 di Offensive Rating medio di Lega è il dato più alto dalla fine degli anni ’90. Ad inizio anni 2000 fino stagione 2015/2016 la Serie A aveva infatti evidenziato un costante decremento dell’efficienza media. Nelle ultime tre stagione tale andamento si è invertito, come potete vedere nel grafico sottostante:

Se l’Offensive Rating di Lega dovesse rimanere attorno ai 111 punti ogni 100 possessi sarebbe un discreto balzo: nelle ultime tre stagione le differenze sono nell’ordine di 1/2 punti, mentre qua si parla di almeno 3 punti.
Questa impennata tra l’altro non si sta registrando solo in Italia, ma anche in EuroLeague, in EuroCup e sopratutto in NBA. È in generale un’epoca in cui sono gli attacchi a dominare sulle difese, vuoi per il cambiamento del gioco (uno degli obiettivi principali ora è allargare il campo), vuoi per la presenza di giocatori con caratteristiche che fino a 10 anni fa non c’erano.
Sarà quindi interessante vedere se nel corso della stagione il Rating di Lega calerà o rimarrà su questi livelli.

Anche il ritmo sta aumentando:

E, anche in questo caso, tale tendenza la si ritrova anche negli altri maggiori campionati: questo è un altro fattore che conferma come il cambio di gioco è effettivamente in atto. Il parziale abbandono di lunghi statici predisposti per lo più al gioco interno, sta portando ad un gioco più rapido.

Torniamo al grafico dei rating e focalizziamoci su alcune squadre: Milano sta mediando un Offensive Rating francamente imbarazzante; quel valore oltre i 130 è altissimo, che fa ben capire l’arsenale offensivo a disposizione della squadra lombarda.
Venezia è quella con la difesa migliore: negli ultimi due anni la Reyer è sempre stata una squadra di vertice, ma non aveva mai mediato un Defensive Rating inferiore ai 100 punti ogni 100 possessi (106,7 nella passata stagione, 103,8 nella stagione 2016/2017). Non è un caso che tale valore si abbassi sotto quella soglia dopo che nel mercato estivo sono stati acquisti giocatori come Washington o il ritorno di Stone, due ottimi difensori sugli esterni. Questo aspetto potrebbe essere un importante fattore per far tornare Venezia nelle finali di Serie A.

Nel quadrante delle peggiori squadre ritroviamo anche Trento, a conferma del periodo di crisi che sta attraversando la squadra di Buscaglia. Come già detto altrove, l’Aquila ci ha già abituato a rinascite durante la seconda parte di campionato, ma per ora la situazione è abbastanza delicata. Non sono solo i Rating a evidenziare i problemi della squadra trentina: il 68,5 di DR% e il 47 di TR% (media di Lega rispettivamente 73 e 50) segnalano lacune dal punto di vista dei rimbalzi, dove il solo Jovanovic sta dando un contributo tangibile. Anche Hogue, un elemento determinante sotto i tabelloni per Buscaglia, sta faticando a rimbalzo: ora come ora, con prestazioni balistiche non eccellenti (54% di TS% di squadra, sotto alla media di Lega, 57%), l’abilità di rimbalzista offensivo di Hogue garantirebbe qualche extra-possesso importante, ma tale apporto sta proprio mancando (4,9 di OR% per lui, ben al di sotto delle sue capacità).

Dustin Hogue

Dustin Hogue

Ruolo: Power Forward
Altezza: 1.98
Nato il: 30/06/1992

Età: 26
Nazionalità: United States

Detto di Milano, Venezia e Trento, le altre squadre sono ancora quasi tutte vicine al centro del grafico: dovremo ancora attendere qualche partita per vedere come effettivamente si distribuiranno le squadre. Ci torneremo sicuramente.
Tra di esse, Brindisi è molto vicina al centro del grafico: come già spiegato altrove, il quintetto della squadra pugliese è di indubbio valore, ma la mancanza di back-up italiani che possono reggere il campo costringe Vitucci a sovra-utilizzare i suoi titolari. Ciò comporta un abbassamento generale dell’efficienza di squadra e perciò dei Rating stessi. Un discorso pressoché simile lo si può fare per Cantù. Per entrambe quindi c’è da capire se riusciranno a mantenere questo comunque buon livello di gioco o, a lungo andare, caleranno.

In conclusione, questi primi dati confermano che il trend dell’aumento dei punteggi e dei ritmi a partita è presente anche in Italia. Con il proseguo del campionato verificheremo se tale trend si confermerà o meno e, in contemporanea, controlleremo come si comportano le sedici squadre.

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