Corner Stats: quanto cambiano i playoff

Corner Stats: quanto cambiano i playoff

Analizziamo la transizione e come varia tra regular season e play-off

Bentornati su Corner Stats! L’articolo di oggi vuole analizzare le differenze nella transizione offensiva tra regular season e play-off in NBA.

È consuetudine dire che regular season e play-off siano due mondi separati ed in effetti è così. Diverse dinamiche vengono inibite dalle difese avversarie, dato che sono più preparate ad affrontare gli attacchi. E così per diverse altre situazioni in cui l’attenzione che gli staff dedicano ad esse cresce. È interessante dunque andare ad osservare come vengano modificate alcuni aspetti di gioco: in questo caso ho scelto la transizione. Nel seguente grafico ho intersecato la frequenza di transizione delle squadre NBA durante la RS e i play-off:

Milwaukee ha sfruttato tantissimo la transizione durante la stagione regolare (21,5%, prima) e nei playoff ha continuato a farlo, aumentando addirittura il volume di contropiedi creati (25%, ovviamente ancora prima).

La terza squadra in stagione regolare per transizioni create è stata invece Toronto con il 20% (seconda era invece Sacramento): al contrario della squadra di Giannis, i canadesi guidati da Kawhi hanno ridotto i loro contropiedi al 18,5%, rimanendo comunque la seconda squadra in questa speciale classifica. Questo calo è dovuto principalmente al fatto che Nurse ha ridotto – come normale che sia – i minutaggi delle sue seconde linee, che erano molto propense alla transizione.

I Raptors rimangono però una squadra di transizione: bisogna capire però se la qualità di esecuzione non sia calata. Sfruttiamo il secondo grafico per capirlo:

Un calo vistoso: Toronto passa infatti da essere la prima per punti per possesso (1,24), ad essere una squadra nella media (1,10, decima). Ancora una volta, questo calo è riconducibile dall’utilizzo minore delle seconde linee; sfruttandoli di meno, si è ridotta la loro efficacia che di conseguenza ha fatto diminuire quella di squadra. Inoltre, attualmente Toronto sta affrontando la miglior difesa di tutta la NBA. I Bucks sono stati primi per Defensive Rating in regular season, e lo sono anche ora nei play-off. Entrando poi nello specifico, durante la stagione regolare Milwaukee ha tenuto la frequenza dei contripiedi avveresari al 14% (terza), concedendo inolte solo 0,97 punti per possesso (prima). Per le consuetudini di Toronto affrontare una difesa del genere è davvero complicato: nelle tre partite contro i Bucks infatti i Raptors hanno mediato un Offensive Rating di 99 contro il 108 mediato nelle precedenti serie.

Tornando invece nuovamente a Milwaukee, i Bucks hanno invece mantenuto inalterata la loro efficienza in contropiede. Visto l’aumento del volume, non è cosa da poco.

Questo ulteriore aumento nella ricerca della transizione è dovuto al fatto che uno dei maggiori utilizzatori di questa dinamica è Antetokounmpo. Il greco sfrutta le sue leve infinite per attaccare le difese avversarie in velocità e nei play-off ha continuato a farlo,  aumentando anche leggermente il volume di questa dinamica per ovviare alle difese che si concentrano maggiormente su di lui nell’attacco a metà campo.

Un’altra squadra che fa della transizione una delle sue armi principali è ovviamente Golden State. Nei play-off però, la sua produzione è vistosamente calata, da 1,16 a 1,07. Questo perché ha incontrato difese molto attente a non concedere contropiede agli avversari (o comunque che ne limitano l’efficienza) come i Clippers (15% di transizioni concesse in RS, settima) o i Blazers (1,06 punti per possessi concessi in RS, sesta). Difatti se si vanno a leggere i valori dei singoli, si notano per lo più dei cali: per esempio Curry passa da 1,10 a 1.

La transizione è diventata uno degli aspetti di gioco più importanti per diverse squadre NBA e saperla sfruttare anche nei play-off, contro difese ben più preparate, risulta decisivo per le proprie sorti.

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