Corner Stats: uno sguardo alla Serie A

Corner Stats: uno sguardo alla Serie A

Osserviamo qualche dato interessante della Serie A.

Bentornati su Corner Stats! In questo episodio andiamo a fare un check di quanto sta avvenendo in Italia con l’aiuto di qualche grafico, dato che abbiamo superato i 2/3 di regular season. Andiamo!

Il campionato Italiano non sarà uno ad alto livello, ma riserva comunque sorprese (limitandoci alle questioni di campo) e belle sfide. Attualmente infatti, se consideriamo Milano, Venezia e Cremona come le prime tre forze del campionato, abbiamo un gruppone di sei squadre racchiuse in 4 punti; a una vittoria da questo gruppo troviamo poi Bologna, che in queste settimane sta attraversando un periodo di transizione francamente poco comprensibile. Detto questo però, è chiaro che queste sette squadre vogliano tutte accedere ai play-off: sette squadre per cinque posti e sto trascurando eventuali – e più difficili – rientri in corsa di Sassari e Brescia. In fondo alla classifica è sfida a quattro per la salvezza: anche qua dunque non si può già intravedere un esito di tale sfida.

Iniziamo dunque osservando il grafico dei rating:

Venezia, anche se sta attraversando un periodo di difficoltà collettivo, è riuscita a mantenere un Defensive Rating al di sotto dei 100 punti: cosa non del tutto scontata, visto che il livello offensivo medio si attesta sui 110. È senza dubbio una qualità importante per la squadra veneta, qualità che dovrà sfruttare in maniera opportuna nella fase play-off.

La seconda miglior difesa invece continua a essere Brindisi: la squadra rivelazione del campionato è ormai da considerare come una realtà di questa stagione. Seppur corta (Vitucci può contare su 8/9 giocatori veri), la squadra pugliese è costruita in maniera intelligente e consona al basket moderno. L’ago della bilancia di Brindisi è senza dubbio John Brown; perché sicuramente Banks, Moraschini e Chappell sono giocatori importantissimi su ambo i lati del campo, ma Brown è l’unico giocatore in grado di dare minuti di qualità nel reparto lunghi. Non è un centro puro (“solo” 203 cm di altezza), ma rimane l’unico giocatore brindisino in grado di reggere il più delle volte l’impatto fisico dei centri più grossi. Chiaro che alcune volte va sotto (per esempio contro Mathiang in finale di Coppa Italia), ma Vitucci non ha molte alternative. Brown in ogni caso sopperisce molto bene al gap fisico e produce importanti giocate sia in attacco che in difesa. Non è un caso che abbia il miglior Net Rating (+20) e il miglior PER (23,5) di squadra.

Ho accennato ad un giocatore di Cremona, quindi perché non parlarne? Meo Sacchetti ha costruito per l’ennesima volta una squadra solida, efficace e bella da vedere. Tutti i suoi giocatori principali hanno un Net Rating positivo (sintomo di ottima presenza in entrambi le fasi di gioco); tra tutti quello che mi sta impressionando di più è Saunders, il principale handler di squadra assieme l’immortale Diener. Il play americano garantisce solidità in regia sia in presenza che soprattutto in assenza di Travis: 2,3 di Ast/TO e sta tirando con il 47%-39%-82% rispettivamente da 2 punti, 3 punti e tiro libero. Con un piccolo sforzo supplementare potrebbe tranquillamente iscriversi al gruppo dei 50-40-90.

Varese è invece un’altra grande realtà di questa stagione: tralasciando l’ultimo inciampo contro Avellino, la squadra lombarda ha messo in campo fin dalla prima giornata un’altissima attenzione difensiva (quarta a livello di Lega) che gli ha permesso di guadagnare fiducia nei propri mezzi fin da subito. Non è altrettanto efficace in fase offensiva dove tira con percentuali medio-basse sia da due che da tre punti (rispettivamente 53% e 35%); grazie però a Cain e a un lavoro collettivo a rimbalzo offensivo Varese riesce a sopperire a tale difetto (è seconda infatti per OR% con 32,5%).

Altra bella rivelazione è Trieste: la neo promossa ha costruito una squadra esperta, lunga che ha potuto garantire una bella solidità su ambo i lati del campo. È quarta per rimbalzi catturati in difesa con 72,3% di DR%. Infine Trento: è clamoroso come ogni anno, da metà stagione in poi si trasformi e diventi un avversario ostico e difficilissimo da affrontare. Nelle ultime 6 è 5-1, ha innalzato il suo Offensive Rating di 10 punti e migliorato il suo Defensive Rating di quasi due punti. Dopo tre anni si può dire che sia una costante nella gestione di coach Buscaglia.

Il nostro campionato non sarà dunque il migliore d’Europa, ma si sta rivelando comunque intrigante da seguire per la lotta play-off, in cui tantissime squadre vogliono dire la loro.

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