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Corner Stats: il momento no del Baskonia

Corner Stats: il momento no del Baskonia

Una breve analisi dei motivi che hanno spinto la dirigenza del Baskonia ad esonerare Martinez.

Bentornati su Corner Stats! L’analisi di oggi nasce dal fatto che, a seguito della sconfitta contro il Buducnost, la dirigenza del Baskonia ha deciso di esonerare coach Martinez e affidare nuovamente la gestione del roster a Perasovic. Osserviamo qualche numero per capire quali siano i problemi dei baschi dopo le prime 7 giornate. 

Attualmente il record della squadra di Vitoria recita 2-5.

Premesso che incontri facili in questa EuroLeague non esistono, le sconfitte con Real e Fenerbahce possono essere ritenute accettabili vista la caratura avversaria, ma le altre tre sono arrivate contro squadre del livello del Baskonia: l’Olympiacos (che sta ancora cercando il giusto assetto), il Bayern e soprattutto Buducnost erano sicuramente battibili. Ciò detto, ritengo comunque una mossa troppo avventata allontanare Martinez dopo solo 7 partite; qualcosa sicuramente non sta funzionando, ma un po’più di tempo non avrebbe di certo guastato.

Il Baskonia attualmente sta mediando un discreto Defensive Rating (appena al di sotto della media di Lega, 8°) e un Offensive Rating medio-basso (12° squadra in questa speciale classifica). L’impressione che si ha guardando le prestazioni dei baschi è che in effetti facciano più fatica in attacco che in difesa. Quasi tutti gli esterni del Baskonia sono infatti buoni difensori perimetrali (Shields e Hillard su tutti) e anche i lunghi danno il loro solido contributo sia nella difesa interna che a rimbalzo. Dall’altra parte invece sembra che le idee su come attaccare ci siano, ma diverse volte il flusso si interrompe e la palla rimane ferma in attesa di movimenti dei compagni.

La forza del Baskonia risiede nei lunghi, il cui pacchetto può essere considerato uno dei più profondi di EuroLeague: Shengelia, Poirier, Voigtmann e Diop formano una batteria di lunghi solidissima. In questo inizio di stagione però sta mancando l’apporto del lungo tedesco: la pericolosità di Voigtmann da oltre l’arco solitamente costringe le difese a rispettare il suo tiro, portando un difensore lontano da canestro e aprendo così maggiori vie e spazi attorno al ferro. Attualmente ciò non è possibile dato che il lungo sta tirando con l’8% da 3 punti con 13 tiri totali tentati nel corso delle prime 7 partite. Un calo di rendimento non indifferente, in quanto lo scorso anno Voigtmann era uno dei migliori tiratori di EuroLeague con il 59% da 3 punti: di conseguenza anche il suo minutaggio è sceso dai 21 dello scorso anno ai 16 di questa stagione. Gli altri tre lunghi stanno invece dando il loro solito contributo, sopratutto Toko e Vincent: i due formano una coppia di tutto rispetto ed attualmente è quella più utilizzata tra le coppie di lunghi componibili tra i quattro big men del Baskonia.

Detto delle difficoltà di Voigtmann, il vero problema del Baskonia però risiede tra gli esterni: le prestazioni di Shields, Hillard e Huertas sono troppo altalenanti e comportano non pochi problemi al gioco offensivo dei baschi. In generale tutti gli esterni stanno faticando, ma i tre sopracitati sono sicuramente quelli più evidenti. Facendo infatti la media di alcune statistiche degli esterni e dei lunghi la differenza è ben evidente:

Come si nota tutti i valori elencati nella tabella sopra riportata evidenziano un problema tra gli esterni: che i lunghi giochino più possessi è più che normale visto che l’attacco del Baskonia è incentrato su di loro, ma Offensive Rating, Net Rating, percentuali di tiro e PER assumono tutti valori peggiori per le guardie e le ali.

Il reparto degli esterni è quello che ha subito più cambi nel corso dell’estate: partiti Timma e Beaubois, i selezionati come sostituti sono stati Hillard e Shields, che hanno caratteristiche differenti rispetto ai due partenti. Hillard è un glue-guy con punti nelle mani, ma non è dotato della stessa capacità di crearsi tiri di Beaubois. Shields è invece un two-way che chiama più possessi di Timma. Molto probabilmente Martinez ha avuto difficoltà a utilizzare il nuovo talento a disposizione, non trovando fin da subito i giusti assetti.

Ribadisco quindi che l’esonero sia stato abbastanza prematuro: la stagione dello scorso anno ha mostrato come il Baskonia guidato da Martinez sia stato una squadra di tutto rispetto ed alla settima giornata si ritrovava nella medesima situazione attuale: 5 perse, 2 vinte. Ad ogni modo la scelta è stata fatta, ora vedremo quali scelte farà Perasovic per cambiare le sorti della stagione della squadra basca.

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