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Corner Stats: il lungo mese del Khimki

Corner Stats: il lungo mese del Khimki

Due dati per capire come il Khimki si ritroverà senza Shved.

Bentornati su Corner Stats! È notizia di venerdì che il Khimki ha perso la sua stella Alexey Shved per un mese a causa di un infortunio al dito. Cosa succederà alla squadra russa ora? Analizziamo la situazione con l’ausilio di qualche numero.

Dopo una partenza davvero complicata (0W – 4L), il Khimki ha iniziato a ingranare e nelle ultime cinque uscite aveva totalizzato un record di 3-2. Se guardiamo il grafico globale dei Rating lo ritroviamo nella posizione evidenziata:

Se prendiamo in considerazione le sole ultime cinque partite però i Rating si tramutano in un 118 di Offensive Rating e 112 di Defensive Rating, che porterebbero la squadra russa in una posizione leggermente migliore nel grafico appena riportato. In altre parole c’è stato quel miglioramento delle prestazioni dei singoli giocatori che non si chiamino Alexey (Mickey su tutti). La costante dall’inizio di questa stagione europea è stata ovviamente Shved: dalla prima allacciata di scarpe ha subito dato quello che il Khimki richiedeva al suo talento. Ora però che Shved non ci sarà più cosa accadrà?

Alexey Shved

Alexey Shved

Ruolo: Shooting Guard
Altezza: 1.97
Nato il: 16/12/1988

Età: 29
Nazionalità: Russia

Questi riportati nella tabella soprastante sono i valori di Impact di Alexey: dati abbastanza eloquenti. Certo, il Khimki è stato costruito attorno a Shved e quindi è lui il primo terminale offensivo, ma il problema è che i compagni del numero 23 giocano meglio quando in campo c’è lui. Questo perché la gravità che Shved genera attorno a sé è tale per cui tutti i difensori sono concentrati su di lui, lasciando più spazi e libertà agli altri del quintetto. La gravità è un aspetto di cui si parla poco in Europa, ma è molto considerata in NBA: brevemente, l’attacco genera una gravità che attira la difesa in determinati punti. La gravità è generata in modo particolare dalla palla (gli spostamenti dei difensori sul lato debole sono un esempio perfetto), ma anche da determinati giocatori. Shved per esempio attira la difesa in ogni momento, è ciò accade sia quando è con palla, ma anche quando non è in possesso della stessa. Questo comporta spazi maggiori per i compagni. Per esempio, Jordan Mickey sta producendo buona parte dei suoi punti dopo aver bloccato il difensore di Shved, proprio perché la difesa si concentra molto di più sul talento russo che sul rollante. Nel momento in cui il PNR avviene tra Mickey e Dee Bost le cose cambiano: analizzando le due coppie (Shved + Mickey e Bost + Mickey) scopriamo che quando la prima è in campo i punti segnati sono 321 in 150 minuti, mentre con la seconda si passa a 269 in 130 minuti; questo è un perfetto esempio di come Shved renda il gioco interno di Mickey più agevole, pur senza cercare il lungo con costanza. In altre parole, questa difficoltà senza Shved in campo si tramuta in quel 85 di Offensive Rating. Il miglioramento difensivo non è sufficiente a coprire quel gap offensivo.
Andiamo più nel dettaglio: nella tabella sottostante trovate le line-up più utilizzate da Bartzokas in queste prime nove partite.

In fondo potete trovare le somme dei punti segnati e subiti dal Khimki mentre Shved è in campo e quando no, così come le medie dei punti al minuto fatti e subiti (su Overbasket non sono ancora disponibili i Rating per le varie line-up purtroppo). Per quanto quindi possa valere un valore del genere (punti al minuto), possiamo notare come le line-up senza Alexey segnino in media meno di 2 punti al minuto. Questo basso valore di punti al minuto è proprio un effetto della mancanza di Shved in campo, che modifica la gravità dell’attacco del Khimki, rendendolo più facile da difendere.

Ora che Shved dovrà saltare un mese di partite questo aspetto si estenderà su tutti i 40 minuti di gioco: il lavoro più importante di Bartzokas sarà quindi quello di cercare di ricreare una gravità simile a quella dei quintetti con Shved; ricrearla con la stessa efficacia è praticamente impossibile, ma dovrà almeno garantire gli spazi necessari ai suoi migliori attaccanti per poter produrre punti come avviene con Shved in campo. Ad esempio attirare la difesa altrove per liberare l’area a Mickey e Thomas per i loro roll o per Gill per attaccare il ferro senza troppa pressione. Staremo a vedere.

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