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Corner Stats: i numeri dell’Eurolega

Corner Stats: i numeri dell’Eurolega

Diamo un primo sguardo ai numeri di Eurolega.

Bentornati su Corner Stats! Alcuni imprevisti della settimana scorsa mi hanno impedito di scrivere i canonici due articoli, quindi scusatemi per l’assenza. Detto ciò, riprendiamo il nostro percorso e, come fatto per la Serie A, andiamo ad analizzare i primi numeri di EuroLeague. Piccolo avviso prima di iniziare: ritengo la rubrica Stats for Dummies conclusa. Ciò però non esclude che se aveste richieste particolari, riaprirò volentieri la rubrica per approfondire altri argomenti. Detto ciò, partiamo!

Dopo le prime sei giornate, il grafico dei rating si presenta con questa distribuzione:

La disposizione delle squadre riflette bene o male la classifica: troviamo in alto a destra Real e CSKA, ancora imbattute, mentre spostandoci nel vertice opposto troviamo squadre come Buducnost o il Darussafaka. La squadra montenegrina sta davvero faticando (è infatti sul mercato alla ricerca di rinforzi): un Offensive Rating al di sotto dei 100 punti (precisamente 95,8) è sintomo di tale fatica. Chiaro, si sapeva che avrebbe trovato difficoltà per via delle differenze di budget e lunghezza di roster, ma comunque gli sforzi estivi fatti per assemblare una squadra da EuroLeague non sembrano essere stati sufficienti. Un Offensive Rating sotto i 100 punti è difficile da ritrovare nelle ultime competizioni (nelle passate stagioni i valori minori sono stati 101 e 110).

Altra squadra che vedo molto in difficoltà è il Khimki: la squadra è stata costruita attorno a Shved, ma tale supporting cast sembra faticare molto quando lo stesso Shved è in panchina a rifiatare. L’aggiunta di un handler come Dee Bost mi sembrava mirata proprio a garantire alla second unit un giocatore in grado di creare dal palleggio oltre al già presente Markovic, ma anche a sgravare parzialmente la stella russa dai compiti di playmaking. Se per questa seconda situazione l’esperimento ha funzionato, non si può dire altrettanto per la prima: le statistiche di Impact della stella russa reperibili su Overbasket.com sono impietose.

C’è una differenza di 26 punti (!) in Offensive Rating tra quando Shved è in campo e quando è seduto; non basta il comunque buon miglioramento difensivo mentre il russo riposa: 19 punti subiti in meno non sono sufficienti a garantire una solidità sufficiente per non prescindere da Shved. Difatti se con Alexey il Net Rating è negativo, ma comunque prossimo allo zero, con lui in panca si passa ad un Net Rating di quasi -10 punti. Tutta questa situazione non sembra portare a futuri radiosi per il Khimki: attualmente Shved sta giocando in media 32,5 minuti a partita con un irreale Usage del 40%. Se dovesse continuare a dover cantare e portare la croce, dubito che riuscirà a mantenere questo livello di efficienza. Le sorti del Khimki sono quindi legate al miglioramento del reparto esterni: sono loro che devono dare un miglior contributo, soprattutto nel momento in cui Shved è in panca.

Passiamo alle note liete: quanto mi piace il Bayern. Ritrovarli tra i migliori in Offensive Rating non è un caso: il loro gioco offensivo è a tratti bellissimo, si trovano a meraviglia e si muovono con il giusto tempismo. Già lo scorso anno in EuroCup si è potuto assistere a ottime prestazioni dei tedeschi (tra cui le due partite con il Darussafaka, entrambe alla fine perse per via di Wilbekin e di banali errori sul finale di partita): quest’anno il roster è essenzialmente lo stesso con le aggiunte di Koponen, Maodo Lo, Radosevic e soprattutto Derrick Williams.

Derrick Williams

Derrick Williams

Ruolo: Small Forward / Power Forward
Altezza: 2.03
Nato il: 25/05/1991

Età: 27
Nazionalità: United States

La seconda scelta del draft 2011 è partita un po’in sordina, ma nelle ultime allacciate di scarpe è salito di livello. Difatti globalmente sta mediando un Offensive Rating di 102, ma se guardiamo alle sole ultime tre partite l’efficienza offensiva è salita a 126, sintomo di un progressivo adattamento al gioco del Bayern e del ritmo europeo. A livello difensivo ha ancora l’istinto dei 3 secondi difensivi: nel momento in cui si adatterà ulteriormente e metterà entrambi i piedi in area mentre è sul lato debole, i suoi aiuti saranno ancora più efficaci e importanti. Difatti anche il Defensive Rating è leggermente migliorato in queste ultime tre giornate: da 118 a 115; certo, in generale non il miglior Defensive Rating, ma se questo leggero decremento dovesse continuare equivarebbe ad un progressimo miglioramento della presenza difensiva di Derrick.

Lo Zalgiris è invece una piacevole sorpresa; dopo le partenza di Toupane, Micic, ma sopratutto Pangos, non pensavo che sarebbero stati subito così pronti. Mi aspettavo un periodo di adattamento per i nuovi arrivi, Wolters su tutti, chiamato a fare le veci del partente Kevin. Ed invece Wolters è stato fin dalla prima partita ciò che serve a Jasi come pointguard. Sono 3-3, ma hanno avuto prestazioni di notevole livello. Attualmente le statistiche individuali di Wolters sono di tutto rispetto: un PER di 22,5 (14°) e un BPM di 5,4 (17°), sinonimo di prestazioni solide e positive.

Nate Wolters

Nate Wolters

Ruolo: Point Guard
Altezza: 1.93
Nato il: 15/05/1991

Età: 27
Nazionalità: United States

Mi fa strano invece vedere il Fenerbahce con un Defensive Rating di 120: per gli standard di coach Obradovic è troppo. A mio parere l’infortunio di Ennis ha rovinato i piani dello staff tecnico: la guardia americana doveva essere il sostituto di Wanamaker (già non facile), ma in parte anche di Nunnally (un giocatore preziosissimo per Obradovic). Il suo infortunio comporta il dover inserire da zero il nuovo arrivato Erick Green e chiedere un extra effort a Kalinic e Gudoric (chiamato al definitivo salto di qualità). Un ampio bacino di variabili che non è detto che verranno tutte risolte. Per darvi un quadro più completo, lo scorso anno il Fener era quarto in Defensive Rating con 112 punti concessi ogni 100 possessi. Quest’anno è attualmente 13°.

Prima di concludere, volevo sottolineare come attualmente il Rating di Lega sia ancora sui 116 punti: stiamo mantenendo il trend che certifica che attualmente siamo in un’epoca dominata dagli attacchi. Prossimamente faremo un check per verificare se tale trend è stato mantenuto.

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