Corner Stats: gara 3 NBA Finals

Corner Stats: gara 3 NBA Finals

Qualche numero da gara 3.

Bentornati su Corner Stats! Siamo giunti a gara 3 delle NBA Finals! Andiamo ad analizzare qualche numero interessante!

Con il punteggio di 123-109 Toronto si è aggiudicata gara 3, riottenendo così il fattore campo nella serie. È chiaro che però questo risultato è condizionato dai giocatori schierabili in campo per Kerr, ridotti davvero all’osso. Il coach di Golden State ha perso due uomini chiave per il gioco sia offensivo che difensivo del suo roster. Perché se Klay Thompson è indubbiamente un pesante perdita su ambo i lati del campo, Looney è altresì una assenza dal peso specifico enorme, visto quello che garantiva in fase difensiva.

Andiamo ad analizzare qualche numero a riguardo: con Looney in campo il Net Rating di squadra migliora di ben 14,4 punti ogni 100 possessi nei play-off. Il centro è terzo in questa graduatoria, dietro solo a Draymond Green e Curry. Una statistica che spiega come Kevon sia una risorsa fondamentale per i piani di Kerr; in modo particolare in difesa come si diceva: con Looney in campo il Defensive Rating migliora di 6,5 punti. Tra i giocatori con almeno 100 minuti giocati è il secondo miglior dato, dietro solo nuovamente a Green (6,7, praticamente lo stesso valore). Se poi si vanno a vedere i numeri di chi dovrebbe sostituirlo, il paragone è inpietoso: Jordan Bell peggiora il Defensive Rating di squadra di ben 8 punti, il peggiore di tutti gli Warriors. Cousins ha giocato ancora pochi minuti perché i suoi valori sia davvero attendibili. La sensazione è che DeMarcus non dia le garanzie che Kerr richiedere ai suoi centri. Chiaramente il coach dei GSW lo sa bene e cerca comunque di ricavare qualcosa di positivo dall’ex Pelicans, ma i problemi che crea in fase difensiva sono abbastanza palesi.
Toronto ha attaccato spesso Cousins mentre era in campo, coinvolgendolo sia in situazioni di PNR che in post basso. Stesso discorso per Bell, che non ha tenuto un singolo cambio, concendendo troppe penetrazioni al ferro a Toronto.

Altra grande assenza in fase difensiva è ovviamente Klay Thompson, uno dei migliori difensori sugli esterni di Golden State: nelle prime due partite si era occupato di Leonard. La sua assenza ha però dirottato Draymond sulla stella di Toronto: il lungo di GS ha quindi dovuto concentrarsi su Leonard, che rispetto a Siakam (il giocatore marcato di più nelle precedente due gare da Green), inizia e conduce un numero nettamente superiore di possessi. Ciò vuol dire privarsi di uno dei miglori difensori off-the-ball dell’intera lega, perdendo quindi parte della propria efficienza difensiva.

Per Toronto invece, abbiamo assistito ad una partita incredibile di Danny Green. Essendo chi scrive un cuore Spurs, so bene come Danny possa essere importante per un allenatore. Green è probabilmente uno dei migliori 3&D all-time: come ha riportato Davide Rosa in un suo tweet, Danny nelle Finals tira da 3 punti con più del 50%. Vi do un dato più preciso: per Basketball Reference, considerando tutte le Finals giocate nell’intera vita della NBA, Danny Green è primo per percentuale da 3 punti (almeno 50 tentativi totali) con il 51,6%. Il primo giocatore che incontriamo scendendo la gradutatoria con un numero superiore di tiri di Danny (91, almeno 6 a partita) è Ray Allen al terzo posto con 127 tentativi e il 43% di realizzazione. Una statistica incredibile che rende chiaro lo status di Danny Green.

 

Insomma, stiamo assistendo a delle Finals bellissime perché non sono scontate: è forse la vittoria più bella per gli amanti del basket.

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