Corner Stats: fine regular season per l’Eurolega

Corner Stats: fine regular season per l’Eurolega

Diamo uno sguardo ai numeri di Eurolega a stagione conclusa.

Bentornati su Corner Stats! Visto che con il round giocato la scorsa settimana si è conclusa la regular season di EuroLeague, andiamo ad osservare qualche numero per capire com’è stata la stagione.

Come di consueto, il modo migliore è partire dal grafico dei Rating:

Arrivati a fine stagione possiamo confermarlo: il Rating di Lega si è attestato a circa 115 (114,8 per la precisione), diventando il valore più alto mai visto negli ultimi 20 anni di EuroLeague.

Questo dato denota sicuramente come la qualità generale di gioco sia aumentata negli ultimi anni, complice il nuovo format di gioco. C’è comunque da considerare come anche la normale evoluzione di gioco abbia influenzato lo stile delle varie squadre che hanno partecipato alle varie edizioni.

Ciò detto, torniamo al primo grafico: il quartetto in alto a destra sono anche le prime quattro in classifica. Non è un caso. È interessante anche notare come, Olympiacos e Maccabi a parte, le squadre al di sotto della media di Lega in quanto a difesa non hanno ottenuto un posto playoff. Milano è poi un caso unico: è raro trovare una squadra con un così alto valore di Offensive Rating non riuscire ad avere una difesa quantomeno nella media. Difesa che è chiaramente il fattore il quale ha escluso l’Olimpia dai play-off (nelle ultime 6 partite, quelle più decisive, il Defensive Rating di Milano è stato 129).

Lo Zalgiris invece, che al turno 24 sembrava ormai fuori dai giochi, ha strappato l’ottavo posto all’ultima giocata con una cavalcata entusiasmante: è un capolavoro di Jasi, che rispetto alla passata stagione ha a disposizione una rosa chiaramente di livello inferiore. Nelle ultime sei partite la squadra di Kaunas ha avuto un record di 6-0 (con scontri importanti e decisivi, come Real e Olympiacos) e ha mediato un Offensive Rating di 124,5 e un Defensive Rating di 105. In altre parole sarebbe nel vertice in alto a destra del grafico dei rating; una serie di prestazioni decisamente entusiasmanti.

Se lo Zalgiris ride, dalla parte di Atene, sponda bianco rossa, si piange. L’Olympiacos è stata una delle squadre che ha generato più hype durante la costruzione estiva ed è crollata nel corso della stagione succube di un problema strutturale sottovalutato nel corso del mercato: essersi affidati ancora troppo alle creazioni di Spanoulis. La stella greca è uno dei giocatori più vincenti della storia recente, ma già nella scorsa stagione aveva mostrato segnali di stanchezza. Quest’anno ha mediato un 100 in Offensive Rating (media di Lega 102) e un Defensive Rating di 115 (media 115). Il problema è che senza Spanoulis in campo, il rendimento offensivo di squadra peggiora: secondo i dati di Overbasket (che utilizzano metodi di calcolo diversi dai miei) l’Offensive Rating dell’Olympiacos è stato 96,3. Con Spanoulis in panca il valore scendeva a 92,6, mentre con la stella greca in campo sale a 99,8. Ciò denota che senza il suo leader, l’attacco dell’Olympiacos assumeva il valore peggiore tra tutte le squadre, mentre con lui in campo rimaneva nella media generale.
Spanoulis ha tirato il 44% da 2, 33% da 3 e mediato un Ast/TO di 1,8. Numeri ben lontani da quelli ideali per un leader di una squadra che ambisce ai playoff.

Sull’altra sponda di Atene invece si fa festa: guidato da un irreale Calathes, il Panathinaikos ha strappato un posto playoff: nelle ultime sei ha vinto cinque partite (tra cui alcune decisive come quella con Milano o Baskonia); Offensive Rating di 113 e Defensive Rating di 100. In particolare, Calathes è tra i migliori per VORP (quinto) e ha chiuso la stagione con una tripla doppia.

È quindi tempo di playoff: a mio avviso per Fenerbahce e CSKA non ci saranno troppi problemi; per il Real bisognerà capire l’entità dell’infortunio di Llull, ma presumo più per il proseguo che con il Pana. In ogni caso, visto lo stato di forma e l’esperienza della squadra di Atene, la sfida si presenta più aperta di quanto si possa pensare. Infine, il quarto di finale decisamente più in bilico: Efes e Barcelona sono due ottime squadre, complete e ben allenate. Per via del fattore campo la squadra turca ha più possibilità di passare, ma è ovviamente il quarto più equilibrato e intrigante. Staremo a vedere.

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