Corner Stats: arrivare preparati a gara 7

Corner Stats: arrivare preparati a gara 7

Cosa devono fare le due squadre per vincere?

Bentornati su Corner Stats! Stasera si giocherà gara 7 tra Venezia e Sassari e chi vincerà porterà a casa l’ambito trofeo di campione di Serie A. Tramite l’ausilio di qualche numero vediamo di arrivare preparati e capire cosa dovranno fare le due squadre per vincere.

Siamo a gara 7, per antonomasia una gara fisicamente e mentalmente logorante. La lunghezza delle stagioni europee toglie forse un po’di fascino alle finali nazionali; si sta invero giocando una partita decisiva il 22 giugno e i giocatori sono stanchissimi e questo chiaramente incide sulle prestazioni singole e di squadra. A maggior ragione quindi ogni possesso risulta decisivo: d’altronde gli errori aumentano di partita in partita proprio per il continuo accumulo di fatica. Detto questo, osserviamo alcuni numeri che Sassari e Venezia dovranno tenere d’occhio per vincere.

COSA DEVE FARE SASSARI

L’alternanza vittoria-sconfitta di questa serie finale potrebbe dire male alla squadra sarda, ma non c’è nessuna casualità in questo trend. Sassari nelle gare dispari non ha saputo sfruttare una delle sue migliori armi: il rimbalzo offensivo.

Thomas e Cooley sono due incredibili rimbalzisti in fase offensiva: il primo per mobilità, il secondo per stazza fisica, risultano difficili da tagliar fuori e generano diversi secondi possessi per Sassari. Nelle sconfitte ciò è avvenuto meno volte, di fatto limitando i punti da secondo tentativo. Non è infatti un caso se anche le percentuali da 2 punti siano minori nelle sconfitte: il minor numero di rimbalzi offensivi ha tolto la possibilità di segnare canestri facili a seguito della cattura del pallone nei pressi del ferro. Sassari attacca molto il ferro, sia in penetrazione che in post basso, ma non è precisissima in quelle situazioni; le percentuali di 2 punti sono però più alte nelle vittorie perché influenzate appunto dai canestri facili a seguito del famoso rimbalzo offensivo.

La Dinamo dovrà quindi trovare quelle situazioni che permettono a Cooley e Thomas, ma anche Pierre, di ritrovarsi liberi sotto canestro per pulire eventuali errori dei loro compagni, o quantomeno generare nuovi possessi offensivi. Per farlo dovrà anche non sbagliare troppi tiri da 3 punti: Sassari già non tira molto da oltre l’arco (tra le ultime per triple tentate nei playoff), se poi i pochi tiri che prende sono anche sbagliati, è chiaro che la difesa Venezia tenderà a concedere maggiormente il tiro pesante chiudendo l’area. Non è un caso che le peggiori prestazioni da 3 punti coincidano anche con i valori minori di OR%.

COSA DEVE FARE VENEZIA

Venezia ovviamente per vincere deve essere brava a limitare i lunghi avversari a rimbalzo offensivo. Ma di questo ne abbiamo già parlato. C’è in realtà un altro aspetto di gioco importantissimo per la squadra di De Raffaele ed è il tiro da 3 punti.

Venezia nelle ultime stagioni è stata sempre una delle squadre con più tentativi da oltre l’arco. Anche quest’anno tale statistica è stata confermata e nei playoff tenta circa 30 triple a partita (terza). La Reyer ha però il vizio di abusarne per una serie di motivi: la difesa avversaria non permette penetrazioni al ferro; il rollante in situazione di PNR non può essere servito per un buon lavoro difensivo; i vari esterni (Haynes su tutti, ma anche Daye se consideriamo tutti i tiratori veneziani) si accontentano di un arresto e tiro da oltre l’arco non appena saltano i giochi. Questi sono solo alcuni esempi, ma che spiegano come Venezia diverse volte si accontenti del tiro pesante, facilitando il lavoro difensivo avversario.

 

La tabella mostra infatti come Venezia nelle sconfitte abbia abusato del tiro 3 punti, tirando più delle metà delle volte da oltre l’arco. Parte di quelle triple in più prese sono tentativi non in ritmo o presi per pigrizia: ciò comporta una minor probabilità di successo che infatti si può notare nelle percentuali di realizzazione. La Reyer dovrà quindi non abusare della sua arma principale, ma cercare anche di alternare soluzioni al ferro.

In entrambi i casi si può notare una cosa particolare: gara 1 è stata una sorta di caso particolare, in cui ne è uscita vincitrice Venezia senza una particolare motivazione tecnica. Ha saputo sfruttare un momento di incertezza Sassarese nel momento in cui ha trovato anche alcuni canestri senza ritmo. Detto questo, buona gara sette a tutti!

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