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Corner Stats: alla ricerca dei 3&D

Corner Stats: alla ricerca dei 3&D

Analizziamo i dati di Eurolega per individuare i 3&D.

Bentornati su Corner Stats! L’articolo di oggi nasce dopo aver letto l’interessante analisi di Ben Alamar su The Athletic: nel suo ultimo lavoro ha provato a identificare i cosiddetti 3&D a livello statistico, esaminando poi la distribuzione rispetto ai ruoli ricoperti dai giocatori. Ho pensato dunque che tale analisi sarebbe stata interessante anche a livello europeo e quindi eccola.

I 3&D sono giocatori di cui si sfruttano in modo particolare le due caratteristiche che danno poi il nome a tale tipologia di giocatore: le triple (3) e la difesa (D). Negli anni 80/90 erano giocatori ricercati e diverse grandi squadre hanno vinto anche grazie a loro. Nel basket attuale invece è più facile che ogni squadra ne abbia uno, visto come ormai il tiro da 3 sia un tipo di tiro ricercato e voluto intensamente.

Nella normale concezione di questo tipo di giocatore, si pensa sempre che il 3&D sia una guardia o un’ala (in buona sostanza un esterno). Ma anche ora è così? Ben nel suo articolo faceva notare come in NBA negli ultimi anni ci sia stato un costante spostamento della maggior parte dei 3&D sui lunghi, in particolare nel ruolo del centro. L’esempio più emblematico è senza dubbio Brook Lopez: garantisce a Milwaukee sia difesa nei pressi del ferro che triple.

Detto questo, come si possono identificare statisticamente i 3&D? Rispetto all’analisi di Ben ho modificato leggermente i criteri di selezione, per via della differenza di reperibilità di alcuni dati. In prima battuta ho preso in considerazione la percentuale di tiro da 3 punti e il Defensive Rating di tutti i giocatori di EuroLeague con almeno 10 partite giocate e 10 minuti di utilizzo medio. Intersecando questi due dati possiamo identificare i possibili 3&D:

Per essere un 3&D come minimo un giocatore deve tirare con oltre il 35% da 3 punti e avere un Defensive Rating migliore della media di Lega. In altre parole deve ricadere nel riquadro evidenziato in rosso.

Oltre al Defensive Rating, è possibile utilizzare anche il Defensive Box Plus Minus come valore relativo alle abilità difensive dei giocatori. Intersecando tale valore con la 3P% otteniamo il seguente grafico:

Ovviamente però non è sufficiente tirare con una buona percentuale da oltre l’arco: tra quei giocatori si nascondono anche coloro che tirano poco e bene da 3 e che quindi non possono ricadere nella tipologia di 3&D. Ho quindi preso solo i giocatori nei riquadri rossi che tirano almeno il 40% delle loro conclusioni oltre la linea dei 3 punti. In questo modo si individuano i cosiddetti 3&D: eccoli nei due grafici, uno in cui ho utilizzato nuovamente il Defensive Rating e l’altro con DBPM.

A lato del nome potete vedere riportato il ruolo e la %3PA, ovvero la percentuale di tiri da 3 punti presi rispetto ai tiri totali presi.

Come vedete, pur utilizzando due statistiche differenti per considerare la fase difensiva, ci sono pochissime differenze tra i nomi che appaiono nella selezione finale, a conferma del fatto che i giocatori ricadenti in questa tipologia di giocatore siano effettivamente più che buoni difensori.

Possiamo notare che Fener e Real sono le due squadre che hanno più 3&D; in particolare, nel grafico con il Defensive Rating si può constatare l’influenza dell’efficienza difensiva di squadra, presente nella formula del Defensive Rating individuale. Le squadre con i Rating peggiori difficilmente avranno 3&D in questa classificazione proprio per via di tale influenza; ciò risulta essere un limite di questa tipologia di classificazione. Il DBPM invece permette di eludere tale limitazione e difatti nel grafico appaiono anche Jenkins e Kane, due giocatori di squadre con Defensive Rating medio-alti.

Per quanto riguarda i ruoli, in Europa attualmente non ci sono centri che tirano così tanto da 3 punti per rientrare nella casistica del giocatore 3&D: abbiamo però alcune ali grandi (se ancora possiamo accettare l’accezione di tale ruolo), ma nella maggior parte dei casi i 3&D nei due grafici sono guardie. Il tutto si può riassumere dicendo che i lunghi presenti in questa classificazione sono il 20% del totale. In altre parole in Europa non siamo ancora giunti allo spostamento quasi totale dei 3&D nei ruoli dei lunghi: in effetti se prendiamo i centri delle sedici squadre di EuroLeague è difficile trovarne più di quattro che hanno mano da oltre l’arco; per lo più rimangono giocatori con predilezione verso il gioco vicino a canestro. Sarà interessante notare se nelle prossime stagioni inizieranno ad arrivare anche da noi stretch-5 come ce ne sono in NBA.

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