Claudio Toti: C’erano due trattative per la cessione alle quali ho voluto dare fiducia. Sbagliando

Claudio Toti
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Claudio Toti, proprietario della Virtus Roma esclusa dalla LBA Serie A: La multa da pagare? Non lo so, bisognerà pensare anche al momento economico che sta vivendo tutto il Paese

Claudio Toti, proprietario della Virtus Roma esclusa dalla LBA Serie A, protagonista sul Corriere dello Sport in una lunga intervista concessa ad Andrea Barocci. Ecco alcuni passaggi.

La sua gestione

«Ognuno è libero di dare i propri giudizi e di leggere la situazione come crede. Io la leggo in modo differente. Credo di aver portato avanti una società per vent’anni con le mie sole forze. Nonostante tutte le difficoltà incontrate, ho sempre cercato di dare il massimo per far diventare la Virtus una società il più importante possibile. E per lunghi anni ci sono anche riuscito. Quando sono iniziate le difficoltà, avevo detto che stavo facendo fatica ad espormi economicamente per un club che non era in grado di ottenere ricavi e che era anche molto lontano da un pareggio di bilancio».

Le sue responsabilità

«Le responsabilità sono le mie, non sono abituato a scaricarle su altri. Non cerco scuse. Un errore che ho fatto è stato quello di non fermarmi prima. Ogni stagione andava peggio e con meno soddisfazioni da parte mia e del pubblico. La verità è che la Virtus da anni non trovava uno sponsor. Se senza sponsor, con i soli ricavi del botteghino e dei diritti tv, si riesce a coprire solo il 30% di un budget già molto ridotto, evidentemente qualcosa non poteva funzionare. Non si poteva andare avanti».

Perchè dell’iscrizione

«C’erano due trattative per la cessione alle quali ho voluto dare fiducia. Sbagliando. Per me l’idea di lasciare Roma senza basket era una sofferenza. Al di là del fatto economico, per me la Virtus ha rappresentato vent’anni di vita che oggi ho visto distruggersi davanti ai miei occhi».

L’ultima cordata interessata

«La società si chiama “Kia investment“. Essendo un fondo di investimento, ha provato ad ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. Forse non gli bastava neppure che stessi cedendo il club gratis: magari gli americani volevano che io potessi andare avanti per mesi a sostenere le spese».

Pagherà la multa?

«Ora non lo so. Bisognerebbe però pensare anche al momento economico che sta vivendo tutto il Paese. Dovremo fare un’analisi dei costi che servono per tenere in vita la società».

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