Chi si aggiudicherà il titolo NBA 2023-2024?

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Poco più di 10 partite e la stagione NBA 2023-2024 entrerà nella sua fase finale

Sarà una sfida a 4, con tanto di outsider!

Poco più di 10 partite e la stagione NBA 2023-2024 entrerà nella sua fase finale: quella irresistibile dei play-off dove tutto può succedere. E prima ancora ci saranno i play-in, che si disputeranno tra il 16 e il 19 aprile, che vedranno coinvolte le squadre con il 7°, 8°, 9° e 10° record, pronte a sfidarsi in un mini torneo in cui soltanto quattro di loro, due della Eastern Conference e due della Western Conference, otterranno l’accesso ai play-off. Due appuntamenti importanti per chi ama il basket d’oltreoceano. Al di là dei play-in, che potrebbero regalare interessanti sorprese, come la qualificazione alla post-season da parte di Sixers e Kings, quali sono le franchigie destinate a vincere i play-off e dunque il prestigioso anello?


Le favorite

Secondo i pronostici di Marathonbet per scommettere sul vincitore dell’NBA, quest’anno le squadre favorite sono a est i Celtics e i Bucks, a ovest i Nuggets e i Clippers. Attenzione però anche alla sorpresa Thunder. Con 48 vinte e 20 perse, la franchigia di Oklahoma sta stupendo tifosi ed esperti, soprattutto dopo la bella e importante vittoria contro i Jazz, avversario complicato da affrontare, essendo molto ben disposto sul parquet sia a livello offensivo che difensivo. Guardando all’attuale classifica della Western Conference e alla stagione sin qui disputata, anche i Timberwolves potrebbero arrivare in fondo. E se dovessero riuscirci farebbero come i Toronto Raptors nel 2019, quando vinsero il titolo NBA contro ogni pronostico. Difficile, ma non impossibile.


I Celtics dell’incontenibile Jayson Tatum

Dopo la sconfitta contro i Nuggets di inizio marzo, i Celtics si sono subito rialzati ottenendo nove vittorie consecutive. Dimostrando di essere una squadra arrembante, hanno superato con disarmante facilità avversari del calibro dei Bucks e dei Suns. Recentemente è stata la volta dei Bulls, contro cui Boston ha sfoderato ancora una volta il suo miglior Jayson Tatum. Con 26 punti e 6 rimbalzi, l’ala biancoverde sta vivendo un marzo da incorniciare, che gli sta fruttando qualcosa come 49,5% di tiri a bersaglio dall’arco. Elegante, efficace e bello da vedere, soprattutto quando tira da tre andando a sinistra, è lui l’uomo in più dei Celtics, l’MVP che potrebbe riportare il titolo a Boston.


Gli altalenanti Bucks di Antetokounmpo

Rispetto ai Celtics, i Bucks alternano prestazioni importanti ad altre meno convincenti. Le pesanti sconfitte contro Warriors, Lakers e Kings fanno da contraltare alle convincenti vittorie su Suns e Nets. Questo percorso altalenante ci ricorda come la squadra di Antetokounmpostia arrivando ai play–off non al massimo della forma. Tuttavia, durante la post-season, quando sarà il momento di giocare più partite senza poter recuperare, il roster molto profondo di cui dispone potrà fare la differenza. I Bucks,infatti, oltre ai veterani Lillard e Middleton, possono schierare sul parquet un sesto uomo come Danilo Gallinari, che da subentrato può, attraverso il suo preciso tiro da tre, ribaltare qualsiasi partita. La versatilità offensiva e difensiva dell’italiano sarà l’arma in più di questi Bucks che vogliono provare a vincere il loro terzo titolo.


Jokić non smette di stupire (e Denver ringrazia)

Rispetto ad altri campionati di basket dove il gioco di squadra è fondamentale per ottenere risultati, in NBA è la qualità del singolo a fare la differenza. Lo sanno bene i Nuggets trascinati da un Jokić stellare, che contro i solidissimi New York Knicks ha messo a referto la 22a tripla doppia della sua pazzesca stagione (30 punti, 14 rimbalzi e 11 assist). Dopo l’All Star Game Denver ha schiacciato il piede sull’acceleratore, perdendo soltanto 2 delle 15 partite disputate. E il merito va soprattutto al centrale serbo, aiutato da un Porter Jr che sta dimostrando di essere la spalla perfetta – contro New York, con 31 punti realizzati, è stato praticamente perfetto a tiro (13/16 dal campo). Di questo passo i Nuggets possono davvero sperare di bissare il successo dello scorso anno.


I Clippers dei Big Three

La sicurezza con cui i Clippers hanno dominato e superato i Blazers non è certo casuale, se puoi contare su un Harden che nel pieno della sua maturità cestistica decide di faregrandi cose in difesa. E non è per nulla scontato, perché ci aveva abituato ad attaccare il canestro e a tenere palla così da vincere da solo ogni partita. Ma quello era il passato.Supportato da due stelle come George e Leonard, l’ex Houston tra poco avrà la grande opportunità di far giocare bene la squadra durante la post-season, smistando palloni intelligenti per i compagni.


Le sorprese Thunder e Timberwolves






A ottobre nessuno avrebbe mai pronosticato una stagione così positiva per i Thunder, eppure si ritrovano in vetta alla Western Conference. Il duello testa a testa con i Nuggetsper ora sta premiando la franchigia allenata da Mark Daigneault, che è riuscito a esaltare un roster non di primissimo livello ma comunque di grandi potenzialità. Oltre al trascinatore Shai Gilgeous-Alexander, che contro Toronto ha messo a referto 23 punti, 7 rimbalzi e 8 assist, permettendo alla squadra di ottenere l’ennesimo risultato positivo, ci sono i talentuosi Jallen Williams e Chet Holmgren. Il canadese con la maglia numero 2 non è nuovo a prestazioni importanti, come si può notare nel seguente video:



I Thunder, essendo una squadra molto giovane, potrebbero facilmente incorrere in scivoloni durante i play-off. Stessa cosa dicasi per i Timberwolves, che recentemente hanno dovuto dire addio alla vetta della classifica ma non alle loro belle prestazioni. Soprattutto nel doppio confronto vittorioso con i Jazz e con i Clippers, i Lupi non hanno smesso di stupire, anzi…È probabile che sentiremo parlare di loroanche in occasione dei play-off.


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