Cesare Pancotto presentato alla stampa: A Cantù in punta di piedi

Cesare Pancotto presentato alla stampa: A Cantù in punta di piedi

Si è tenuta quest’oggi a Carimate la conferenza stampa di presentazione del nuovo capo allenatore di Acqua S.Bernardo Cantù, coach Cesare Pancotto

Si è tenuta quest’oggi a Carimate, presso la sede dell’azienda Paparelli Alessandro e Figlio Srl, gold sponsor di Pallacanestro Cantù che lo scorso mese di aprile ha rinnovato la propria partnership fino al 2022, la conferenza stampa di presentazione del nuovo capo allenatore di Acqua S.Bernardo Cantù, coach Cesare Pancotto.

Ad aprire la conferenza è stato proprio il padrone di casa, lo storico sponsor del club canturino, rappresentato da molti anni ormai dalla figura centrale di Sergio Paparelli che, dopo un caloroso benvenuto al nuovo allenatore, ha lasciato la parola al presidente in pectore Davide Marson: «Sono molto felice di trovarmi in un posto in cui, sei anni fa, affrontavamo discussioni totalmente differenti: non pubblicamente ma tra di noi parlavamo delle tante difficoltà che avremmo dovuto superare. Devo dire che ce l’abbiamo fatta, siamo riusciti a superare insieme ogni ostacolo e per questo ringrazio Sergio, che è sempre stato al mio fianco, lui è il cuore e il motore della Pallacanestro Cantù». Marson ha poi proseguito il suo intervento toccando ovviamente quello che era il tema principale, il coach: «Per me Cesare è un maestro e l’ho sempre reputato tale sin dal primo giorno in cui ci siamo incontrati. Di lui apprezzo tantissimo che, in tutti questi anni di carriera, ha sempre lanciato molti giovani. Così come noi, Cesare in passato ha vissuto alcuni momenti difficili, quindi sa cosa voglia dire ripartire da capo. Spero, dunque, Pancotto possa esere un esempio da seguire per noi tutti».

La palla è poi passata a Daniele Della Fiori, general manager di Pallacanestro Cantù: «La carriera di Pancotto parla da sola e la scelta di puntare su di lui è stata immediata. Per la stagione che sapevamo avremmo dovuto disputare e che disputeremo, Cesare rappresentava e rappresenta indubbiamente il profilo più adatto. È un tecnico navigato, al quale però piace ancora accettare nuove sfide, con tanto entusiasmo e stimoli importanti».

È poi, finalmente, arrivato il turno tanto atteso del nuovo capo allenatore di Acqua S.Bernardo Cantù, che ha così iniziato il suo intervento: «Come prima cosa – ha dichiarato Pancotto – mi preme ringraziare chi e cosa c’è stato prima di questa nuova avventura. Un grazie, dunque, va a Montegranaro per la stagione precedente, mentre un altro grazie va a Cantù perché mi sono sentito scelto. E questa per me è una motivazione enorme. Avverto la sensazione generale di voler fare la cosa giusta».

Il 64enne coach marchigiano ha poi proseguito così: «Credo che in questo momento dell’anno non serva a nulla fare proclami, il primo obiettivo deve essere quello di incarnare i valori di Cantù e della “canturinità”, questo è quello che mi è stato chiesto di fare come prima cosa. Nello sport non è importante da dove proviene una persona, conta avere dei valori come cuore, passione e ambizione. Questo non è il tempo delle promesse, è il momento di lavorare e di prendersi delle responsabilità. Io, così come nella vita, cerco di essere sempre positivo e propositivo. Entro nella storia di Cantù in punta di piedi e con grande orgoglio, voglio essere contagiato dai tifosi fin da subito, così da trasmettere la passione di questa gente ai miei giocatori».

Infine, l’esperto allenatore nativo di Porto San Giorgio ha concluso la conferenza stampa rispondendo alle tante domande dei giornalisti presenti in sala: «Ogni tappa della mia carriera è come una cicatrice: ci sono situazioni, giocatori e staff che ti fanno crescere. Se per noi sarà l’anno zero? No, ma vogliamo partire dai valori e dagli italiani. Potremmo anche lasciare uno o due stranieri fuori dal quintetto titolare, non lo escludo, sarebbe una scelta per avvalorare la tesi sulla forza e sul valore degli italiani. Abbiamo due obiettivi: desiderio e necessità. Desiderio perché vorremmo prendere tutti i giocatori che ci piacciono, necessità perché dobbiamo far fronte ad un budget limitato. Ma, pur con un budget ristretto, non ci vogliamo far mancare niente, questo è sicuro» ha concluso Pancotto, il 34esimo allenatore della storia del glorioso club canturino.

Fonte: Ufficio Stampa Pallacanestro Cantù.

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