Cantù, scrimmage contro i Lugano Tigers

Cantù, scrimmage contro i Lugano Tigers

Amichevole infrasettimanale per Cantù

Il 30 agosto scorso in provincia di Sondrio fu amichevole, la prima della stagione. Domani pomeriggio alla palestra “Toto Caimi” di Vighizzolo, palla a due alle ore 17:30, la formazione di coach Evgeny Pashutin incontrerà quei Lugano Tigers che a Chiavenna (sede del ritiro estivo biancoblù) aprirono il 2018-‘19 della Pallacanestro Cantù. Domani contro la squadra ticinese non sarà proprio la stessa cosa, più che un’amichevole si tratterà di uno scrimmage, o meglio, di un allenamento congiunto, per alzare la competitività e l’intensità degli allenamenti settimanali.

Seppur domani il risultato sarà tutto fuorché importante, è giusto ricordare quello di cinque mesi fa al “PalaMaloggia” di Chiavenna, quando i biancoblù si imposero su Lugano con un netto 113 a 84. In quell’occasione spiccarono le prestazioni di Shaheed Davis e di Gerry Blakes, autori rispettivamente di 28 e 13 punti. Ma ad impressionare fin da subito fu anche Tony Mitchell, il quale – dopo il lungo viaggio dagli Stati Uniti per raggiungere il ritiro e dopo soltanto un allenamento con i nuovi compagni di squadra – mise a referto 10 punti in pochi minuti, incantando i presenti con assist, schiacciate e stoppate spettacolari.

L’AVVERSARIA
I Lugano Tigers, club militante in Swiss Basketball League (massima divisione elvetica), sono attualmente ottavi in classifica, reduci da 6 vittorie e 8 sconfitte in campionato. La formazione bianconera è la terza squadra più titolata della Svizzera con otto titoli in bacheca. In panchina coach Andrea Petipierre, 70enne bresciano di origini svizzere che in passato ha vinto due campionati con i Tigers, nel 2007 e nel 2014. Al fianco di Petipierre, il vice allenatore Daniele Pellini.

Quanto al roster, in cabina di regia spicca il talento del playmaker titolare Xavier Pollard, newyorkese classe 1991 che in campionato sta producendo 18.5 punti a partita, a cui si aggiungono 5.4 assist e 5 rimbalzi di media. Sugli esterni Nikola Stevanovic e Steven Green. Il primo è un tiratore serbo classe ‘92 di formazione svizzera, mentre il secondo è il “bomber” della squadra con quasi 21 punti di media a partita, miglior marcatore dei Tigers, terzo del campionato. Per Stevanovic buone statistiche spalmate su più fronti: 7.6 punti, 3.7 rimbalzi e 3 assist di media, numeri che lo etichettano come il più classico dei “team player”. Green, americano classe ’93 nato in Arizona, proveniente dalla G-League, è invece la punta di diamante della squadra. Nell’amichevole di Chiavenna fu il top scorer dei suoi con 28 punti a referto. L’ala forte di Lugano è James Juwann, 32 anni il prossimo 10 febbraio. Arrivato a stagione in corso per sostituire l’infortunato Christian Affolter, Juwann è il veterano del gruppo. Senza contratto dal marzo del 2017, lo statunitense classe ’87 si è rimesso in gioco con grande voglia e determinazione, come dimostrano i suoi ottimi numeri: 19.8 punti e 6.6 rimbalzi di media in cinque partite finora disputate con i Tigers, un’aggiunta non da poco per coach Petipierre che con Juwann potrebbe aver pescato il jolly. Il centro titolare è il 24enne americano Nolan Berry, secondo miglior rimbalzista della Swiss Basketball League con quasi 11 rimbalzi conquistati ad incontro, a cui si sommano 15.8 punti e 2.5 assist di media. Dalla panchina esce un altro americano, Alex Wilburn, 22 anni compiuti a novembre. Ala/centro di 213 centimetri, è Wilburn il sesto uomo della squadra, impiegato in campo circa 19’a partita. Per lui 4.9 punti e 4 rimbalzi di media.

Fonte: Ufficio Stampa Pallacanestro Cantù.

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