Cantù “Made in Italy”: il 30% dei punti segnato da giocatori italiani

Cantù “Made in Italy”: il 30% dei punti segnato da giocatori italiani

Azzurri protagonisti nella squadra brianzola.

Nel posticipo della sesta giornata di LBA, l’Acqua S.Bernardo incappa nella terza sconfitta stagionale, cedendo il passo al Banco di Sardegna Sassari, vittorioso al “PalaDesio” con il risultato finale di 87 a 70. Tuttavia, in cinque partite disputate (ibrianzoli hanno già osservato il turno di riposo), la compagine allenata da coach Cesare Pancotto ha raccolto due vittorie che, al momento, la proiettano a +4 dalla zona retrocessione, con le ultime due posizioni attualmente occupate da OriOra Pistoia e da Carpegna Prosciutto Basket Pesaro. Quattro punti importanti, pesantissimi se si considera il calendario di fuoco che ha visto Cantù fronteggiare, oltre ai vicecampioni d’Italia in carica, anche la squadra detentrice dello scudetto, l’Umana Reyer Venezia, nonché altri blasoni come Happy Casa Brindisi, Grissin Bon Reggio Emilia e Dolomiti Energia Trentino, tutte squadre candidate a prendere parte ai prossimi playoff.

Due vittorie e tre sconfitte, dunque. È ancora prestissimo per i bilanci ma, intanto, la S.Bernardo è in linea con l’obiettivo stagionale: la salvezza. Un obiettivo che, oltre a passare dal talento degli americani, deve passare anche dalla perseveranza e dal coraggio degli italiani, i quali finora sono stati encomiabili per atteggiamento e non solo. In questa squadra, il contributo “made in Italy” si sente eccome: su tutti quello di Andrea Pecchia, che a tratti pare un veterano, così come Alessandro Simioni, molto più che una semplice alternativa a Kevarrius Hayes. Un ruolo importante lo hannoanche l’esordiente Yancarlos Rodriguez, che per ora non sta soffrendo troppo il balzo dalle Minors ai piani alti, e capitan Andrea La Torre che, proprio contro Sassari, ha fatto registrare la sua miglior performance individuale, con 13 punti a referto uscendo dalla panchina.

Con 8.6 punti, 3.4 rimbalzi e 1.4 assist di media in 23’a partita, Pecchia è – numeri alla mano – il giocatore italiano che più incide nel corso delle partite di Cantù. Nell’ultimo turno di campionato contro Sassari, lo swingman classe ’97 è stato utilizzato più di tutti, americani compresi: 30’, in cui il nativo di Segrate ha prodotto 16 punti con un ottimo 7/8 dal campo (5/5 da due e 2/3 da tre). Pecchia è l’italiano della S.Bernardo che, in media, non solo gioca ma segna anche di più degli altri connazionali. Con gli 11.2 punti di media del trio Rodriguez, Simioni e La Torre, sommati ai quasi 9 di media di Pecchia, i quattro italiani di Cantù incidono notevolmente sul fatturato offensivo della squadra: circa il 30% dei punti realizzati dall’Acqua S.Bernardo, infatti, proviene dai giocatori italiani, i quali segnano 20 punti a partita sui 67.6 di media della squadra. Un numero importante, che certifica quanto gli italiani siano importanti per coach Pancotto e per il general manager Daniele Della Fiori.

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