Cantù: il nuovo CdA si presenta

Cantù: il nuovo CdA si presenta

Il resoconto della conferenza stampa

Si è tenuta quest’oggi a Cermenate, presso la sede del club in via Giacomo Matteotti, la
conferenza stampa di presentazione ufficiale del nuovo consiglio di amministrazione di
Pallacanestro Cantù.
Ad aprire la conferenza il neo presidente di Pallacanestro Cantù, Davide Marson,
l’undicesimo della storia della gloriosa società biancoblù: «Stiamo creando un nuovo
concetto di società e, per questo, siamo ritenuti da altri un esempio da seguire. Non lo
dico con presunzione, riporto solo un dato di fatto. Siamo una società aperta e io, di
certo, non mi sento il suo padrone. Sono circondato da veri professionisti: ognuno è
specializzato in un settore e io ascolto i consigli di tutti, mi affido molto ai miei
collaboratori, dal primo all’ultimo. La considero una sorta di rivoluzione – ha concluso
Marson – che dovremo però essere bravi a portare avanti, con il sostegno di tutti».
Al commento del presidente, che ha speso delle parole al miele per ogni membro del
CdA canturino, è seguito quello di Sergio Paparelli, vicepresidente del club. «Ringrazio
Davide – ha confessato proprio Paparelli – per essersi sempre fidato del sottoscritto.
Questa fiducia reciproca ci ha permesso di restare uniti e di riuscire a portare avanti la
storia della Pallacanestro Cantù. Adesso, però, tocca ai tifosi. Dobbiamo riempire il
palazzo».
La parola è poi passata all’altro vicepresidente, Angelo Passeri, nonché presidente di
Tutti Insieme Cantù Srl, l’azionariato popolare che detiene il 100% delle azioni di
Pallacanestro Cantù. «Oggi non saremmo qui senza la determinazione del presidente
Marson – ha dichiarato Passeri -, fondamentale per tutti noi. Abbiamo fatto tanto,
tuttavia ci resta ancora molto lavoro da fare. Ringrazio i soci di TIC per non aver mai
mollato, da parte nostra c’è sempre stato grande sostegno nei confronti della
Pallacanestro Cantù. Colgo l’occasione per invitare coloro che non l’abbiano ancora fatto
a iscriversi al nostro azionariato, anche con una quota base di cinquanta euro annui per
nulla impegnativa. Il tempo delle scuse è finito».
Da Angelo Passeri ad Antonio Biella, direttore generale di S.Bernardo SpA e title sponsor
di Pallacanestro Cantù, il quale ha così commentato il suo ingresso nel CdA canturino: «Al
club ho sempre garantito tanta passione e chi mi ha visto al PalaDesio la scorsa stagione
lo può confermare. Ora, passione a parte, sto portando alla causa anche la mia
esperienza di imprenditore. Ringrazio Marson e tutto il team per la fiducia datami».

Con Gioacchino Pantoni e Roberto Allievi (entrambi nel CdA) assenti per un imprevisto
dell’ultima ora, a chiudere è stato Andrea Mauri, neo amministratore delegato di
Pallacanestro Cantù, che si è ampiamente espresso su più fronti: dal salvataggio del club
avvenuto lo scorso 18 febbraio al primo punto di arrivo, l’iscrizione al campionato di LBA
2019-2020. «Nell’ultimo periodo – ha spiegato Mauri – ho preferito parlare il meno
possibile con la stampa. Ho preferito i fatti. E, adesso, posso dire di ritenermi soddisfatto.
L’iscrizione al massimo campionato italiano non era scontata. Non mi vergogno nel dire
che per qualche istante si era anche presa in considerazione l’ipotesi di fare l’A2. Poi,
però, nel rispetto dei nostri partner e dei nostri tifosi abbonati, abbiamo fatto di tutto
per consentire a una piccola città come Cantù di disputare ancora una volta il
campionato di Serie A. E credetemi – ha concluso Mauri – che per come sta andando
avanti il mondo, è sempre più difficile per le piccole città tenere il passo delle grandi
metropoli, sulle quali è sicuramente molto più facile investire per praticare sport ad alti
livelli».
In chiusura di conferenza stampa si è espresso anche Antonio Munafò, presidente del
Progetto Giovani Cantù che, pur non facendo parte del CdA, è stata (ed è tuttora) una
figura fondamentale per la rinascita della gloriosa società canturina. «Se si vuole essere
un esempio nello sport non è possibile fare a meno di un settore giovanile come si deve e
sia Pallacanestro Cantù che PGC, in passato, hanno dimostrato di potersi esprimere su
altissimi livelli. In un certo senso, con 3 finali nazionali conquistate in questa annata
sportiva, noi come PGC siamo già un esempio concreto. Per questo siamo ancora più
felici di annunciare che la prossima stagione avremo ben quattro squadre del PGC che
giocheranno con il nome della Pallacanestro Cantù. E noi faremo di tutto per portare alto
il nome della Pallacanestro Cantù in giro per l’Italia».
Pur non presenziando alla conferenza stampa, Gioacchino Pantoni ha voluto rilasciare ai
media il seguente commento: «Ammetto la mia personale soddisfazione nel partecipare
a questo progetto che si fonda su intendimenti seri e condivisi e produrrà risultati certi di
valore etico, sportivo e professionale».

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