Cantù: grandi emozioni alla cena inaugurale del Basket Club Tramezzina

Cantù: grandi emozioni alla cena inaugurale del Basket Club Tramezzina

Nonostante le difficoltà extra campo, la società non ha voluto mancare alla cena benefica di ieri

In un momento oggettivamente difficile per le vicissitudini extracampo, la Pallacanestro Cantù non ha voluto comunque fare a meno di partecipare ieri ad una cena benefica in quel di Tremezzo, organizzata da tempo con cura e grande passione dal “Basket club Tremezzina” e dalla Cooperativa Sociale Azalea Onlus.

Una cena di fatto – oltre che benefica – inaugurale, per la nascita del primo fan club della Pallacanestro Cantù, in una zona da sempre popolata da tanti tifosi biancoblù. La nascita, dunque, di un club che ha voluto chiamare a raccolta i sostenitori residenti sul lago di Como, uno zoccolo duro del tifo canturino.

Alla serata, a portare i colori della Pallacanestro Cantù in questo momento così complesso, una folta rappresentanza biancoblù: dall’ufficio comunicazione composto dal responsabile Alessandro Palermo e dal digital specialist Walter Gorini, al team manager Diego Fumagalli. Dal pivot italiano Francesco Quaglia al capitano Ike Udanoh, fino ad arrivare all’assistant coach Kirill Bolshakov ed al capo allenatore Evgeny Pashutin, vero mattatore della serata con parole che hanno toccato il cuore dei tifosi presenti.

A fare gli onori di casa ci ha pensato Pierantonio Ferrari, presidente della cooperativa sociale, il quale ha preso subito in mano il microfono per dare il via alla splendida serata, seguito poi dagli interventi di Mino Geninazza e di Claudio Vaccani, rispettivamente vicepresidente e presidente del “Basket club Tremezzina”. Ad intrattenere la serata il noto giornalista Edoardo Ceriani, capo redattore dei servizi sportivi de “La Provincia di Como”, che con grande maestria ha intervistato nel corso della serata atleti e allenatori biancoblù.

A fine cena spazio alle dichiarazioni dei protagonisti: «Ringrazio gli organizzatori per l’invito e voi tifosi perché siete davvero una grande famiglia», ha affermato coach Pashutin, applauditissimo dai presenti. «La storia vincente della Pallacanestro Cantù andrà avanti, non si fermerà qui» ha proseguito il tecnico russo, che hai poi concluso il suo intervento invitando a gran voce tutti i tifosi ad accorrere lunedì per la partita di Desio contro la VL Pesaro.

Un appello fatto anche da Quaglia, il quale ha ricordato che giocatori e staff non molleranno di un solo centimetro per il proseguimento della gloriosa storia canturina: «Faremo del nostro meglio per conquistare i due punti lunedì sera e per andare avanti, lo merita la storia del club e lo meritate voi tifosi» ha affermato il centro italiano.

«Per me è un grande piacere essere il capitano di Cantù – ha invece affermato Udanoh – i miei compagni di squadra mi hanno riconosciuto come loro leader e questo per me è davvero motivo di orgoglio. So di avere la mentalità giusta per poterlo fare, non conta mai il singolo, l’importante è il collettivo».

«Sono in Italia da tre anni ormai – ha raccontato coach Bolshakov – e ho capito davvero che le persone qui hanno un grande cuore. Inoltre, questo è un posto in cui mi piace stare perché lo sport è ovunque: calcio, pallacanestro, volley, ciclismo, ovunque ti giri c’è sport, è bello dunque vincere le partite anche soltanto per vedere i volti felici dei tifosi».

«A nome di tutta la società Pallacanestro Cantù, siamo qui per dare un segnale ai tifosi di continuità e di quotidianità – ha affermato Alessandro Palermo – non abbiamo intenzione di fermarci, andiamo avanti con il sorriso».

La serata si è conclusa con foto, autografi di rito e con il dono di Pallacanestro Cantù di una divisa da gara autografata (maglia di Basketball Champions League indossata da Francesco Quaglia), aggiudicata all’asta a scopo benefico.

Fonte: Pallacanestro Cantu.

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