Caja: “Pagata la loro fisicità, stavolta il livello della Coppa si è alzato troppo per noi”

Caja: “Pagata la loro fisicità, stavolta il livello della Coppa si è alzato troppo per noi”

Il coach biancorosso non getta la croce addosso alla squadra: "Mettiamo la partita alle spalle, domenica abbiamo un'altra montagna da scalare"

Attilio Caja, coach della Openjobmetis Varese, ammette la sconfitta e fa il punto dopo il passo falso contro Wurzburg: “Abbiamo pagato la loro fisicità, il loro atletismo sicuramente molto difficile da affrontare per noi. Già l’assenza di Dominique Archie ci penalizza tantissimo proprio a livello di fisicità, dopo di che in tutti loro hanno avuto un’energia che ci ha fatto fare una fatica pazzesca. Un emblema la partita di Aleksa Avramovic che non è quasi mai entrato in partita”.

 

Tante le cose che non hanno funzionato nei quaranta minuti di Masnago: “Il tiro da lontano anche oggi ci ha penalizzato, era veramente difficile pensare di competere con una squadra come loro, lunga, fisica e con tiratori da tre punti di qualità. Sono stati meglio di noi e per noi una partita veramente difficile. Già possiamo essere in difficoltà fisica, se poi non abbiamo il top dell’energia non andiamo lontano, facendo il tiro a segno visto che le percentuali da tre punti non sempre sono le armi migliori”.

 

Vietato, però, gettare la croce addosso a qualcuno. E anche la gara di ritorno andrà onorata al meglio: “Abbiamo sempre tenuto alto il livello in Coppa. Oggi si è alzato un po’troppo il livello per noi e al tempo stesso abbiamo fatto una partita deficitaria rispetto alle altre prestazioni. Ma è la prima volta che accade, è una partita che cerchiamo di mettere subito alle spalle e non pensarci o gettare la croce addosso alla squadra. Il ritorno? Fare un’onesta partita, cercare di avere risposte dai giocatori e che sia una gara di preparazione cercando magari qualche numero positivo da parte di qualche giocatore dalla panchina per avere fiducia in vista del resto della stagione”.

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