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Boniciolli: Uno col mio CV in B2 era impensabile. Questa Fortitudo viene anche dal mio lavoro

Boniciolli: Uno col mio CV in B2 era impensabile. Questa Fortitudo viene anche dal mio lavoro

Il coach della VL Pesaro sul suo passato: «Rimpianti? Quello di essere stato male, e di aver affrettato il rientro, l'anno scorso: ho fatto finta di dimenticarmi di avere 56 anni

Il nuovo coach della VL Pesaro Matteo Boniciolli parla anche del suo passato con il Corriere di Bologna: «Rimpianti? Quello di essere stato male, e di aver affrettato il rientro, l’anno scorso: ho fatto finta di dimenticarmi di avere 56 anni, il mio fisico me l’ha ricordato con lo svenimento nello spogliatoio di Forlì. Non l’avessi fatto, avrei finito la stagione. Certo, mi sarebbe piaciuto esserci io, a giocarmi il ritorno in A e fare la storia, forse sarebbe anche stato giusto, ma la vita è così. Tornando a fare questo mestiere so comunque di essere un privilegiato».

Insomma, la F di oggi è anche sua: «Ho la presunzione di pensare che le radici di questo straordinario lavoro vengono da lontano. In quattro anni, ridendo e scherzando, tra finali e semifinali, abbiamo portato alla società tre anni di sold-out, cioè 1,5 milioni di incassi l’anno. Senza Myers e Fucka, ma con Raucci e Quaglia. La gente però usciva contenta: ricordo una partita con Treviso in cui loro a un certo punto buttavano la palla fuori perché non ce la facevano più, asfissiati dalla nostra difesa. E col lancio in A1 di Candi e Campogrande, soldi nelle casse del club. Partendo dalla quarta serie, col palazzo a metà. Uno col mio curriculum era impensabile in B2, una pazzia che si poteva fare solo per la Fortitudo».

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