Blatt: LeBron rimane il giocatore più forte del pianeta ma nel basket viene prima la squadra

Blatt: LeBron rimane il giocatore più forte del pianeta ma nel basket viene prima la squadra

Il coach dell'Olympiacos nel giorno della gara di Milano: L'Olimpia può diventare devastante se non sei pronta a contenerla

Lunga intervista per David Blatt, coach dell’Olympiacos, a La Gazzetta dello Sport nel giorno del confronto con Olimpia Milano.

SULLA GARA DI ANDATA

«E’stata una partita strana e inusuale per noi. Ricordo che siamo rimasti in vantaggio per 25′, eravamo in controllo. Poi nell’ultimo quarto è esploso tutto il potenziale offensivo di Milano che può diventare devastante se non sei pronto a contenerlo. Da quella batosta siamo cresciuti anche se la discontinuità rimane il nostro difetto più vistoso».

SU TREVISO

«E’stata una delle esperienze più gratificanti e formative della mia carriera di coach. Ho trovato un ambiente speciale, unico nel suo genere. La qualità della mia vita in quel periodo è stata eccellente. Ho conosciuto persone a cui sono rimasto legato come il manager Gherardini che mi ha portato in Italia, il proprietario Gilberto Benetton, purtroppo scomparso di recente, e poi i giocatori. Voglio ricordare Marco Mordente, il capitano con un carattere che rispecchiava l’anima del club. La vittoria più bella contro Siena in Coppa Italia nel 2007. Assist di Zisis e tripla di Soragna. Due fuoriclasse».

SU ANDREA BARGNANI

«L’ho allenato quando aveva 20 anni. Insieme abbiamo vinto lo scudetto, poi ha giocato 10 anni in Nba. Non mi sembra poco».

SU LEBRON JAMES

«LeBron rimane il giocatore più forte del pianeta ma nel basket viene prima la squadra. I Lakers sono un team debole e mediocre. LeBron non può vincere da solo, anche lui lo sa bene».

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