Blake Griffin: vogliamo rendere orgogliosa la città di Detroit

"La nostra gente vive di sport"

Dopo l’immensa prestazione della notte, Blake Griffin è stato intervistato da Isiah Thomas e Grant Hill: “Penso che i ragazzi che mi circondano hanno reso le cose semplici per me sin dal primo giorno, mi hanno letteralmente accolto a braccia aperte. Coach Casey e il suo staff sono grandi, e tutta la città di Detroit è incredibile. Quando giochi in una città come questa riesci a concentrarti bene, perché questa gente vive di sport e quindi apprezza quando la squadra gioca duro. Dobbiamo lottare ogni partita, magari non le vinceremo tutte, ma è quello che si deve fare per rendere orgogliosa la città”. Grant Hill chiede a Blake Griffin cosa ne pensa di coach Dwane Casey, il quale è riuscito in poche partite a dargli nelle mani le chiavi dell’attacco Pistons, con più palloni da gestire come una moderna “point-power forward”, più decisioni da prendere e responsabilità: “Dal primo giorno il coach è stato incredibile nella comunicazione, mi parla di tante cose, siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Anche lo staff è grande, stanno facendo tutti un lavoro incredibile, dicendoci esattamente quello che è necessario fare in campo, incoraggiandoci e provando a correggere i nostri errori”. Nel corso dell’intervista viene fatto notare a Griffin che, nelle analisi di inizio anno, nessuno aveva considerato i Detroit Pistons come una possibile forza della Eastern Conference: “Sai, ad Est ci sono dei team molto talentuosi. Noi Pistons sfortunatamente non abbiamo successo da molti anni, per questa ragione non ci sentiamo affatto snobbati, ma dobbiamo cercare di lavorare tanto per potere arrivare ai playoff, dove tutto potrebbe accadere. Ci sono ancora 79 partite da giocare e quindi dobbiamo mantenere alta l’attenzione”.

Blake Griffin è diventato il 6° giocatore della storia dei Detroit Pistons a segnare almeno 50 punti.

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