Bianchi a Sportando: “Palazzi pieni segnale di crescita. Lavoriamo a un piano con Credito Sportivo”

Bianchi a Sportando: “Palazzi pieni segnale di crescita. Lavoriamo a un piano con Credito Sportivo”

Il presidente Legabasket traccia un primo bilancio della stagione e si sofferma sui piani in merito alle infrastrutture del massimo campionato.

I palazzi pieni sono un segnale della crescita che il nostro movimento sta esprimendo quest’anno”. È un Egidio Bianchi soddisfatto quello che si sofferma ai microfoni di Sportando nel tracciare un primo parziale bilancio stagionale: “Abbiamo degli impianti che oltre ad essere pieni stanno dimostrando una grande passione nei confronti di questo sport e di quei giocatori che lo popolano, in particolare i nomi prestigiosi che si sono aggiunti in estate”, afferma il presidente LBA. “Il livello secondo me si è alzato, anche se può esserci una frattura maggiore tra le squadre di vertice e quelle della parte bassa della classifica, ma l’interesse esiste anche perché non vi sono partite scontate”.

Bianchi poi pone particolare enfasi sul tema degli impianti, citando il recente esempio della Virtus Bologna e della sua Segafredo Arena: “L’auspicio, in assoluto, è che esempi come quello di una Bologna che va a giocare in un impianto costruito ad-hoc non sia il primo passo soltanto per la Virtus. Per loro questo step è segno di una squadra ambiziosa con le spalle solide, che vuole fare un ulteriore evoluzione nel percorso da intraprendere per diventare una grande squadra”.

Il presidente Legabasket si sofferma poi sui piani di LBA in merito all’impiantistica sportiva: “Stiamo lavorando a un progetto molto ambizioso con il Credito Sportivo che in 5-7 anni possa portarci ad avere, in tutte le piazze di Serie A, impianti non per forza nell’ordine di 5000 o più posti di capienza, ma moderni, funzionali e che valgano lo spettacolo che possiamo e vogliamo offrire. Una realtà interessante è quella rappresentata dall’impianto del Darussafaka a Istanbul [la Volkswagen Arena ha tra i 4500 e i 5240 posti a seconda delle manifestazioni, ndr]: un palasport piccolo, modulabile, efficiente, che possiede tutte le caratteristiche che vogliamo per gli impianti in Italia. Questo progetto porterà prima alla realizzazione di un «Manuale dell’impianto ideale», per partire da un modello da tradurre in realtà adattabili ai diversi territori”.

Commenta