Benvenuti, tempo libero con chitarra e cucina

Benvenuti, tempo libero con chitarra e cucina

Il lungo di Forlì si racconta

Lorenzo Benvenuti, Ala di Forlì si racconta al Resto del Carlino:

Benvenuti, in situazioni meno drammatiche di quella attuale, cosa fa quando è lontano dal campo di basket?
“Cerco di recuperare un po’ di ore di sonno e in questo momento provo anche a informarmi il più possibile su ciò che sta avvenendo. Poi mi tolgo qualche sfizio in cucina. Mi piace molto e provo nuove ricette, per non cadere nelle solite insalate e fettine di carne che mangio durante la stagione”.
I suoi piatti preferiti?
“Mi piacciono i grandi classici, una bella carbonara. Quando me la faccio io, ci metto un bel po’ perché voglio seguire la ricetta alla lettera. Poi ovviamente non può mancare il cacciucco livornese, ma quello lo mangio soltanto, è troppo complicato per cucinarlo da solo”.

Sta approfittando del tempo libero anche per dedicarsi alla lettura?
“Sì, sto approfondendo diversi temi economici, per essere preparato a quello che ci succederà nel prossimo futuro. E poi leggo libri sul mental coaching”.
Ha altri hobby?
“Mi piace tanto suonare la chitarra e ora che ho più tempo sto facendo qualche esperimento musicale”.

Invece come è nata la sua passione per la pallacanestro?
“Ho iniziato il minibasket a 8 anni, ma dopo 3 mesi mi ruppi un polso. Alle medie ero già il più alto della scuola e a calcio non ero per niente bravo, quindi quando arrivò un allenatore che mi fece riscoprire il basket, mi ci ributtai a capofitto. A 13 anni poi entrai nella Pallacanestro Don Bosco di Livorno, ero il più giovane ma già da lì imparai a vivere lo sport da professionista”.
E da allora come ha conciliato il basket con la scuola?
“Da buon livornese ho fatto l’istituto nautico. Al terzo anno le cose cominciarono a farsi più complicate, per fortuna c’era mia mamma che mi teneva sempre in riga e concentrato sullo studio. Amavo particolarmente la lezione di navigazione, perché imparavamo davvero a navigare nei canali di Livorno e poi andavamo con il professore a mangiare la polenta fritta”.

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