La Reyer lotta con orgoglio ma è il Nizhny a passare, 84-66

La Reyer lotta con orgoglio ma è il Nizhny a passare, 84-66

Non basta l'orgoglio alla Reyer che non riesce a ribaltare il meno 23 dell'andata. Non basta un grande Tonut all'Umana, i russi limitano i danni grazie a Dragicevic.

Una Reyer orgogliosa e tutto cuore non riesce a ribaltare il meno 23 patito a Novgorod. Un clamoroso Tonut non basta all’Umana che accarezza solo l’impresa dopo il più 18 raggiunto nel finale. I russi, che perdono nel quarto periodo Perry, si salvano grazie ad un solidissimo Dragicevic.

LA GARA
Fatica ad entrare in ritmo l’attacco orogranata in avvio, i russi gestiscono e sono avanti 5-7 dopo 4 minuti. Molta buona volontà ma altrettanta frenesia per l’Umana che va presto in bonus, tanti errori anche per il Nizhny che non scappa. Arriva l’attesa scossa che infiamma il Taliercio, è Tonut ad accendere la miccia e c’è il primo break dei padroni di casa, 19-10. Resta alta l’aggressività difensiva degli uomini di coach De Raffaele con De Nicolao e Cerella in missione speciale sul temutissimo Perry: Sale ancora una volta il numero dei falli in una gara spezzettata dai tanti fischi arbitrali, il 2+1 di Hummer riporta a meno 4 gli ospiti, 22-18. Si spegne la sfuriata veneziana irretita dalla gara sottoritmo dei russi, Dragicevic riporta i suoi ad un solo possesso, 26-23. Carica a testa bassa la Reyer che trova cinque punti filati della coppia Tonut-Bramos, massimo vantaggio orogranata sul 35-26. Novgorod resiste lucrando punti importanti dalla lunetta, Baburin mette una tripla spezza gambe sulla sirena di metà gara, 37-31. Dopo la pausa lunga l’Umana cerca con rabbia di scollinare oltre il margine in doppia cifra, soglia psicologica importante ma c’è ancora Baburin letale dall’angolo a respingere gli assalti orogranata, 47-41. Ha rabbia ed orgoglio Venezia che si scuote con la difesa, anche il pubblico incita la squadra al tentativo di rimonta, Vidmar per il più 12, 55-43. Sale sino a 13 il margine dei padroni di casa dopo un’incursione di De Nicolao, ancora una volta bravi e fortunati i russi che trovano tre liberi a tempo quasi scaduto alla penultima sirena con Perry, 60-50. Il killer dei lagunari nella gara di andata esce di scena in apertura di ultima frazione, ormai è assalto all’arma bianca di Venezia con Tonut protagonista, 67-54 al 35’. Il tempo è il miglior alleato degli uomini di coach Lukic che gioca al limite dei 24 secondi, Strebkov per un meno 10 che profuma di quarti di finale. Ci mette ogni stilla di energia la squadra di patron Brugnaro, non felici anche alcune chiamate arbitrali contestate dal pubblico di casa, Watt mette il più 16, 80-62 con 60 secondi da giocare. Bramos mette sul ferro la tripla che avrebbe fatto esplodere il Taliercio, Dragicevic e compagni non sbagliano dalla linea della carità, 84-66.

UMANA VENEZIA: Tonut 26, Watt 15, Daye 11
NIZHNY NOVGOROD: Dragicevic 21, Baburin 11, Hummer e Perry 8

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