Tracollo russo per l’Umana Reyer Venezia: la Champions League è quasi compromessa

Tracollo russo per l’Umana Reyer Venezia: la Champions League è quasi compromessa

La squadra di De Raffaele perde di 23 la gara di andata con il Nizhny Novgorod. Il 12 marzo servirà un miracolo in Laguna

Trasferta dolorosa di Russia per l’Umana Reyer Venezia, annichilita letteralmente dalla difesa del Nizhny Novgorod e con un piede già fuori da questa Champions League. Servirà un «miracolo in Laguna» il 12 marzo per ribaltare la superiorità degli uomini di Zoran Lucic, esplosivi in regia con Kendrick Perry, potenti nel pitturato con una vecchia volpe come Vladimir Dragicevic, atletici e pericolosi sugli esterni con Astapkovic, Hummer e il tiratore Baburin.

Il parziale di 15-4 del secondo quarto indirizza la gara, il +24 russo spalanca le porte dell’inferno, quando Venezia tocca il -12 nel quarto quarto arrivano 9 punti in fila di uno straordinario Kendrick Perry: la Champions League pare già compromessa. 95-72 il finale.

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4° QUARTO

Buoni segnali per De Raffaele con un quintetto guidato da De Nicolao, Cerella e Tonut. Venezia, che perde subito per cinque falli Haynes, manda presto i padroni di casa in bonus, e dalla lunetta arriva sino al 74-62 a 5.26. Ma Watt e Daye non danno energia, una schiacciata di Hummer chiude un nuovo parziale di 6-0, Perry piazza la tripla dell’84-67 e poi vola al ferro per il 2+1 dell’87-67 con 2’ da giocare. E come non bastasse, ecco la tripla del 90-67 dello stesso play USA. Il tutto con quattro falli sul groppone e un Dragicevic fuori già a 4.15. Hummer fissa il +23 sulla sirena con disarmante facilità.

3° QUARTO

Il dissesto della squadra di De Raffaele prosegue. Il 16esimo punto di Astapkovich vale il 53-32 a 8.01, le giocate di Perry (20 punti per lui) il 59-37 a 5.30. Venezia prova a mettere fuori il naso con un 5-0 di parziale, ma Perry (anche 5 assist) fa quello che vuole aprendo alla terza tripla di Evgenii Baburin (62-42 a 3.50). 71-52 a fine terzo quarto dopo una schiacciata con fallo di Paul Biligha.

2° QUARTO

Le difficoltà di Venezia sono evidenti, e il tracollo è scritto. Umana Reyer che si ritrova a -17 dopo un parziale iniziale di 15-4 nel quarto, con Walter De Raffaele costretto a chiamare due timeout, entramvi drammatici. 45-28 a fine primo tempo, 18-13 a rimbalzo con 7 offensivi russi, 11 palle perse per Venezia, che ha 2/7 dall’arco. 13 punti per Kendrick Perry, 10 di Anton Astapkovich, 7 per Michael Bramos.

1° QUARTO

Avvio promettente per Venezia, con le giocate di Bramos che valgono il 3-9 dopo 3’. Astapkovich diventa la prima criptonite con 8 punti praticamente in serie, poi ci pensa Vladimir Dragicevic . Watt lo ferma con il secondo fallo (antisportivo annesso), il centro domina con 6 punti e 5 rimbalzi sino al 18-14 con 2.59 da giocare, poi una tripla di Perry scava il massimo vantaggio al 23-16. 23-18 a fine primo quarto. 10-7 a rimbalzo, con 5 offensivi per i padroni di casa.

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