15 minuti di Virtus e Neptunas cade 83-78 al Paladozza (dopo o.t.)

15 minuti di Virtus e Neptunas cade 83-78 al Paladozza (dopo o.t.)

Tre quarti non bastano alla formazione lituana, la Virtus si sveglia e il match cambia radicalmente

Dopo 10 stagioni, la Virtus Bologna torna a disputare una coppa europea e lo fa esordendo contro la compagine lituana di Klaipeda. Una partita caratterizzata da tanti errori e basse percentuali al tiro per entrambe le squadre, ma che si è accesa nel finale. Tre quarti su quattro vinti da Neptunas, l’ultimo fatala alle squadra di coach Maksvytis che è uscita sconfitta dal Paladozza dopo un overtime. Migliori in campo Kevin Punter con 27 punti e Jerai Grant che ha chiuso con 21 punti e 12 rimbalzi.

Palla a due vinta dai lituani, ma per quasi due minuti nessuna delle squadre si sblocca. Il Neptunas si sveglia per primo e con un break di 6-0 firmato Olisevicius-Kisielius si porta davanti. I padroni di casa sono molto imprecisi al tiro, tanti tentativi nei primi minuti ma solo Kravic trova il fondo della retina. Grant e Kisielius arrivano al ferro senza particolari sforzi ed è 3-12 a metà della prima frazione. L’ex Ravenna affonda la bimane del 3-14 e i biancoblù salgono in doppia cifra di vantaggio costringendo Sacripanti a chiamare il suo primo time out. M’Baye realizza dalla media, poi Punter spara la sua prima cartuccia da tre punti e le Vu Nere accorciano 8-16. Galdikas dopo due viaggi in lunetta porta 3 punti al Klaipeda, mentre dall’altro lato Qvale deposita dopo essersi sbarazzato del difensore con un giro dorsale. Il primo quarto termina 10-19. L’inizio del secondo quarto è la falsariga del primo: Bologna fatica a trovare soluzioni offensive efficaci e gli ospiti mantengono un vantaggio agevole sfruttando le distrazioni difensive dei bianconeri. Mancano quattro giri di orologio al ventesimo quando la Virtus prova a scuotersi con un parziale di 7-0. La troupe di Maksvytis risponde subito con Williams che realizza con “and one” (23-31). Ultimi minuti della seconda frazione molto confusi da entrambi i lati, si va alla pausa lunga 24-33. Fin qui, percentuali pessime sia dal campo che a cronometro fermo per ambedue le formazioni.

Si rientra in campo, subito mini-break 4-0 dei lituani siglato da Williams e Kisielius. Punter si arresta e segna dal gomito alto, ma Williams e Grant favoriscono il massimo vantaggio esterno sul 26-41 (+15). La Virtus prova a ricucire lo svantaggio giocando di squadra, ma Grant è in giornata e punisce ogni volta che la sfera gli passa tra le mani. Attimo di black-out per il Neptunas che subisce un 8-0 di parziale e la “bomba” di Delininkaitis è ossigeno puro per i biancoblù. Un altro quarto vinto da Klaipeda senza patemi, 43-54 prima degli ultimi 10′ di gioco.

Già dai primi minuti dell’ultima frazione la Virtus sembra avere il piglio giusto per rientrare in partita. L’impatto di Cournooh è superlativo, Martin da il massimo di sè e in soli 3 minuti i padroni di casa rientrano a -3 (54-57). Masiulis e Galdikas fanno salire Neptunas a quota 60, ma il lay-up di Martin e la tripla di Punter tengono la squadra di Sacripanti a -1. Kravic impatta dalla linea della carità, poi oscura la vallata a Williams e Cournooh da tre punti spinge Bologna in vantaggio per la prima volta nel corso del match. Sempre l’ex Cantù pesca un jolly dalla lunga distanza e con l’appoggio al vetro di Kravic è 68-64 per la V. Neptunas in totale confusione, bloccata dalla paura di farsi scivolare dalle mani una partita che ha per gran parte controllato. Weaver protesta eccessivamente contro la terna arbitrale mandando così Punter in lunetta ed è 69-65 con 1’24” sul cronometro del Paladozza. Delininkaitis ruba la palla a Martin che commette un fallo antisportivo trasformato poi in due punti dal numero 9 lituano. Grant, che si era spento, affonda con la destra il 69-69. Negli ultimi 40″ il punteggio resta invariato, sarà overtime.

Supplementare molto equilibrato con le squadre che si rispondono colpo su colpo. Dopo 2′ M’Baye piazza una tripla pesantissima, poi Punter si mette in proprio e consente ai suoi di allungare a +6 (80-74). Maksvytis vuole parlarci su ma ormai l’esito della partita sembra scritto quando mancano 26″. Niente da fare per i lituani, Weaver getta alle ortiche un possesso fondamentale ed è fatta per la Virtus. Finisce 83-78, esordio felice in Champions League per la squadra di Pino Sacripanti.

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