Basket Blue Day: Cantù scende in campo al fianco di Abilitiamo

Basket Blue Day: Cantù scende in campo al fianco di Abilitiamo

Oggi si è tenuta una conferenza stampa sugli sviluppi del progetto di realizzazione di Cascina Cristina, la cui ristrutturazione e riqualificazione dell’immobile è seguita da Associazione Abilitiamo Autismo Onlus

Oggi pomeriggio, presso la “Sala Rossi” di Villa Calvi a Cantù, si è tenuta una conferenza stampa sugli sviluppi del progetto di realizzazione di Cascina Cristina – comunità residenziale destinata a giovani adulti affetti da autismo – la cui ristrutturazione e riqualificazione dell’immobile è seguita da Associazione Abilitiamo Autismo Onlus.

Alla conferenza stampa, indetta dal Comune di Cantù, hanno partecipato anche alcuni esponenti di Acqua S.Bernardo Pallacanestro Cantù, scesa in campo al fianco del progetto da diverso tempo e che, in occasione della partita casalinga di domani pomeriggio con Alma Trieste, sarà impegnata nel “Basket Blue Day”, giornata interamente dedicata alla consapevolezza dell’autismo e celebrata in tutti i palazzetti di Serie A.

Insieme ad Andrea Mauri – dirigente responsabile di Pallacanestro Cantù – anche il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Nicola Molteni, tifoso canturino d’eccezione e grande sostenitore del progetto.

A fare gli onori di casa il sindaco di Cantù, Alice Galbiati: «Il Comune è orgoglioso di accogliere un evento di questo tipo per l’importanza del progetto. Un progetto che non riguarda soltanto il Comune di Cantù ma anche tutto il territorio, con la partecipazione dei Comuni di Arosio e Mariano Comense, con i quali abbiamo manifestato un grande interesse reciproco. Speriamo tutti di avere presto attivo sul nostro territorio questo progetto perché ne abbiamo davvero bisogno».

Ha poi preso la parola Giorgio Meroni, tifoso storico e fedelissimo biancoblù, uno dei fondatori dell’associazione Abilitiamo insieme a Francesca Elli: «Noi abbiamo vissuto sulla nostra pelle cosa vuol dire avere in famiglia una persona autistica – hanno dichiarato in coro alla stampa presente i due fondatori – e sappiamo che le neccessità da far fronte sono molte. A questo, purtroppo, dobbiamo però constatare che spesso lo strutture non sono adatte. A tal proposito siamo dovuti andare fuori regione per cercare un sostegno. Sostegno che fortunatamente abbiamo poi trovato nel Consiglio Pastorale San Vincenzo di Cantù, che ci ha messo a disposizione una struttura apposita, unica nel suo genere e che porteremo anche a livello nazionale».

È poi arrivato il turno di Molteni, il quale ha così commentato il progetto: «Da canturino sono fiero e orgoglioso di un progetto così virtuoso, con un percorso davvero significativo per il nostro territorio che, finora, ha dato una risposta sicuramente importante. L’autismo è un fenomeno purtroppo in espansione ma, per nostra fortuna, il mondo sta dimostrando grande sensibilità e grande vicinanza».

La palla è poi passata a Mauri, il quale si è espresso sul progetto a nome di tutta la Pallacanestro Cantù: «Questo è ormai il nostro secondo anno al fianco di Abilitiamo, un progetto che abbiamo visto nascere e poi crescere molto velocemente grazie all’aiuto di persone mosse da grande passione. Come Nicola anche io sono molto orgoglioso dei passi fatti finora, a maggior ragione perché con i fondatori ho un forte legame di amicizia. Noi, nel nostro piccolo, abbiamo dato una mano importante. Lo scorso anno, dopo la bella vittoria in Coppa Italia su Milano, abbiamo deciso di lanciare delle bottiglie di vino celebrative che sull’etichetta presentavano il logo di Abilitiamo, ovviamente a scopo benefico. Il ricavato è andato interamente all’associazione e posso assicurare che è il risultato è stato ottimo visto che le bottiglie sono andate sold out a poche ore dal lancio, così da indurci a ripetere poi l’iniziativa. Quella è stata la conferma che il binomio tra pallacanestro e autismo funziona eccome».

Meroni ha poi concluso ringraziando pubblicamente Mario Alberti, ideatore del progetto “Basket Blue Day” in sinergia con la Legabasket che, per il quarto anno consecutivo, ha concesso questa splendida iniziativa su tutti i campi della Serie A. La chiosa più bella è poi arrivata proprio da Meroni, il quale ha espresso il proprio sogno e quello di tutta l’associazione: «Ci piacerebbe fare di Cantù la città dell’autismo».

Fonte: Ufficio Stampa Pallacanestro Cantù.

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