Basciano, duro attacco a Livio Proli: Colpa nostra la Serie A a 18 squadre? E’ poco attento

Basciano, duro attacco a Livio Proli: Colpa nostra la Serie A a 18 squadre? E’ poco attento

Il presidente di LNP aggressivo nel corso di Sport Club: Peccato che con tutto quello che spende l’Olimpia Milano ha vinto solo lo scudetto e con molta difficoltà

Pietro Basciano, presidente di LNP, ha rilasciato dichiarazioni molto dure nel corso della trasmissione Sport Club, andata in onda su èTV. Ecco alcuni passaggi riportati da bolognabasket.org.

SU LIVIO PROLI
«Noi come Lega non abbiamo voluto la A1 a 18 squadre. Pochi giorni fa il signor Proli ha detto che è colpa della LNP. Evidentemente il signor Proli è poco attento, o forse è impegnato a gestire 25 milioni di budget e non vincere niente… peccato che con tutto quello che spende l’Olimpia Milano ha vinto solo lo scudetto e con molta difficoltà. Forse dovrebbe fare attenzione, Proli. La LNP non c’entra niente, sono stati i 16 club di serie A a decidere di andare a 18. A noi andava benissimo la A a 16 squadre, noi saremmo scesi comunque a 28, e scenderemo ancora, l’obiettivo è consolidare«.
NB. Nel corso dell’intervista a La Gazzetta dello Sport, rilasciata il 2 ottobre, Livio Proli, presidente di Olimpia Milano, si era espresso così: «Noi, come Milano, ci attrezzeremo per sostenere al meglio il peso di un cambiamento spinto dal basso, dalla Lnp, per decongestionare i campionati minori».

SULLA FORTITUDO BOLOGNA
«Pavani? Èun ottimo presidente, credo che resterà alla Fortitudo a lungo.
La questione Metano Nord? Non so cosa sia successo, dall’esterno mi è stato detto che c’erano stati una serie di contatti con un intermediario, poi all’ultimo momento sono scomparsi tutti quanti. Un mio ingresso nella Fondazione Fortitudo? No, almeno non a breve termine».

SULLA VIRTUS BOLOGNA
«Mi sono imposto di non parlarne più. C’è un club, una società e fondazione che stanno lavorando bene, vadano avanti. Marco Martelli ha lavorato con me in Lega, credo farà benissimo, ma preferisco fermarmi qui. Èvero, io c’ero come presidente della Fondazione, e non del club. Io ai tifosi ricordo che Basciano c’era anche il giorno dopo (la retrocessione, ndr), mentre tutti gli altri non c’erano Basciano c’era, e ci ha messo la faccia quel giorno a fare la conferenza stampa».

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