Avellino c’è: Sassari va ko 86-78

Avellino c’è: Sassari va ko 86-78

La Sidigas torna al successo anche in campionato battendo nel finale il Banco di Sardegna

Avellino riprende la marcia anche in campionato battendo  il Banco di Sardegna Sassari col punteggio di 86-78 nel lunch match dell’undicesima di campionato. Quello del PalaDelMauro è stato un match combattuto, condotto in pratica sempre da una Sidigas priva di Cole, passato al Buducnost in settimana, e Ndiaye, ai box per la frattura del pietro destro. Sassari è rimasta a contatto per gran parte dei quaranta minuti, guidata da un Cooley da 15 punti e 20 rimbalzi. Nel finale punto a punto, però, Avellino ha piazzato la zampata decisiva con il trio Sykes, Green, Nichols (65 punti in tre) e con un Young chiamato agli straordinari che ha risposto presente. La Sidigas sale a quota 14 in classica, rimane invece a 10 un Banco di Sardegna positivo ma che ha evidenziato diverse sbavature.

Cronaca. Sykes prende il posto in quintetto del partente Cole, mentre Esposito schiere Devecchi nello spot di ala piccola. Parte bene Sassari che con Cooley e Thomas firma il 3-7 dopo 4′. Poco dopo l’ala statunitense commette il suo secondo fallo e lascia il parquet per Polonara, mentre Sykes e Green portano la Sidigas ad impattare a quota 10 dopo 5′. La Dinamo si affida a Cooley per rintuzzare il tentativo di allungo irpino ma sono le giocate di D’Ercole e Gentile a chiudere il primo quarto sul 24-22. Avellino prova ad allungare anche in apertura di secondo parziale, ma è Smith questa volta a guidare il Banco di Sardegna con sette punti di fila per il 29-29 al 14′. Vucinic si affida al time-out ma l’equilibrio in campo non viene spezzato, con Nichols e Cooley protagonisti (37-37 al 17′). Avellino deve fare i conti con i due falli di Young e i tre di Campani, ma il trio composto da Nichols, Green e Sykes porta la Sidigas sul +6 (43-37). I viaggi in lunetta di Polonara e Cooley e quattro punti di fila di Filloy firmano il 47-40 dopo il primo tempo.

Filloy e Sykes infilano due triple al rientro dall’intervallo lungo, ma Bamforth con sette punti di fila tiene a contatto Sassari (53-47 al 23′). Avellino però si affida ad un super Nichols che prima si mette in proprio e poi serve a Sykes la palla del 58-47 al 24′. Il Banco di Sardegna fatica ma stringe i denti e con Thomas risponde ai canestri di Green e Nichols. Diop al 28′ firma da sotto il 62-56, prima che Nichols e Gentile facciano entrare le due squadre nell’ultimo quarto sul 67-58. Sykes e D’Ercole regalano il +11 ai padroni di casa (73-62), prima che un tecnico fischiato alla panchina irpina e trasformato in tre punti da Bamforth e Pierre riportino sul -6 (73-67) il Banco. Distanza che si riduce a cinque punti (76-71) con un piazzato del solito Bamforth a 6’10” dalla fine. Questa volta a beccarsi il tecnico è però Smith, che deve lasciare la partita per raggiunto limite di falli. Young e Cooley si rispondono dal pitturato e si entra negli ultimi 5′ sul 78-73. Due liberi di gentile riportano ad un possesso di distanza i sardi (78-75 al 36′) ma Nichols ristabilisce il +5 Avellino a 3’20” dal termine (81-75). Cooley fa 1/2 dalla lunetta e per due minuti non si segna più in campo, fino a qundo Young, con una bella virata in penetrazione appoggia al tabellone l’83-76 a 1’23” dalla fine. A mettere la parola fine sul match sono due palle perse di Bamforth e Gentile che, in pratica, consegnano il successo alla Sidigas: Avellino batte Sassari 86-78.

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