Andreas Zagklis: ‘Soddisfatti delle scelte fatte, a metà del nostro cammino e possiamo migliorare’

Andreas Zagklis: ‘Soddisfatti delle scelte fatte, a metà del nostro cammino e possiamo migliorare’

Il segretario generale della FIBA parla nel giorno di chiusura della FIBA World Cup

Il segretario generale della FIBA Andreas Zagklis parla nel giorno di chiusura della FIBA World Cup: “E’per noi un grande giorno, che abbiamo preparato tanto tempo fa, dai sorteggi alle qualificazioni per arrivare fino a qui in Cina. Ringrazio prima di tutto il comitato organizzativo, le 8 città che ci hanno ospitato, la federazione Cinese e staff/volontari che hanno lavorato qui per noi. Grazie anche ai media che hanno viaggiato tanto per essere qui e coprire l’evento. Il nuovo sistema della WC? Siamo soddisfatti, penso che l’impatto delle qualificazioni nei vari paesi sia stato positivo. Sicuramente possiamo migliorare, di fatto è la prima volta che proviamo questo formato, siamo alla metà del nostro ‘test’. L’espansione a 32 squadre? Credo fosse necessaria, è uno sport globale ed è giusto dare la possibilità a tutti di esserci. Non è stato facile giocare in 8 città con la contemporaneità ed organizzare gli spostamenti, c’è da migliorare ma credo che la FIBA abbia lavorato bene per permettere a tutte le nazionali di lavorare al meglio. Siamo contenti di questo format che abbiamo ideato, tutte le gare contano per le qualificazioni Olimpiche o per migliorare il proprio ranking. Per il pre-olimpico abbiamo previsto 8 posti in base al ranking proprio perché pensiamo sia giusto dare la possibilità a federazioni importanti, che magari durante le qualificazioni hanno ‘sbagliato’un paio di partite, di esserci. Anche sul calendario della manifestazione siamo soddisfatti, servono compromessi e sacrifici, è inevitabile. Non siamo qui in Cina per giocare il mondiale, impacchettare tutto ed andare via, la FIBA è qui per restare. Ci sono dei programmi per il futuro, per crescere e portare il nostro gioco qui, sopratutto nelle accademie e nei giovani. Bogut e la sua reazione? Il contesto è importante, per questi giocatori non era sicuramente facile contenere le emozioni, sopratutto in mix zone, in un momento del genere, dopo una semifinale mondiale ed un occasione così importante per la loro carriera. Gli arbitri di EuroLeague ed EuroCup? Il gruppo di arbitri che abbiamo portato qui sono gli stessi che hanno lavorato benissimo durante le qualificazioni, nei tornei continentali e la FIBA ha puntato forte su di loro. Gli errori fanno purtroppo parte del gioco, abbiamo agito di conseguenza quando si è reso necessario. L’impatto dei giocatori NBA? Chiaramente quella lega è il sogno di tanti giocatori, ma sono felice che in questa World Cup siano andate avanti tante squadre senza un considerevole numero di giocatori NBA, squadre che hanno costruito la loro forza sulla chimica e sul lavoro. E’chiaro che le federazioni hanno lavorato e stanno lavorato bene, è un messaggio importante che ci tengo a trasmettere, vuol dire che la continuità ottenuta nelle qualificazioni è stata positiva. Rapporto con l’EuroLeague? Non mi piace definirla ‘guerra’, deve esserci un approccio diverso: ci siederemo ad un tavolo e parleremo perché siamo tutti della stessa famiglia, la pallacanestro, e non vogliamo altro che sponsorizzare al meglio il nostro sport”.

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