Alessandro Gentile: La Virtus? Djordjevic mi voleva, ma Baraldi non era d’accordo

Alessandro Gentile: La Virtus? Djordjevic mi voleva, ma Baraldi non era d’accordo

L’ala azzurra, e della Dolomiti Energia Trento: Il mio malessere a Milano nacque dalla decisione di Proli di togliermi la fascia sulla Gazzetta dello Sport

L’ala azzurra, e della Dolomiti Energia Trento , Alessandro Gentile si racconta a Time Out, inserto de La Gazzetta dello Sport.

SULL’EUROLEAGUE

«Ci credevo, l’ho sperato. Credo di valerla, ma non mi arrendo. Le scelte non dipendono solo da me. Trento mi ha certo, mi ha voluto con forza. E alla fine l’importante era fare un passo in avanti rispetto all’Estudiantes, dove non ho giocato in Europa».

SULLA VIRTUS BOLOGNA

«Ho parlato con Djordjevic, mi voleva, poi è intervenuto Baraldi che non era d’accordo con l’allenatore ed è finita lì».

SULLO SCUDETTO

«Milano ha tante cose più della Virtus, faccio fatica a capire come non possa vincere».

SULL’OLIMPIA MILANO

«Quello che è successo con Proli a Milano quando mi tolse la fascia di capitano, annunciandolo con un’intervista proprio alla Gazzetta. Da lì nasce tutto il mio malessere di quei mesi, che poi sono stati tre o quattro. Lo consideravo un secondo padre, se uno come lui fece quello che ha fatto, poi logicamente tutti si sono sentiti in diritto di attaccarmi».

«Tanta gente s’è allontanata da me, ho ricevuto cattiverie e offese sulla mia persona, sulla vita che conducevo, su come mi relazionavo con gli altri: un periodaccio».

SULLE PAROLE DI LEO DELL’ORCO

«Parole che mi hanno fatto piacere, ma di più non saprei cosa rispondere, se non che ho sempre avuto grande stima di lui».

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