Alessandro Gentile: Certo, ho anche pensato di smettere con il basket

Alessandro Gentile: Certo, ho anche pensato di smettere con il basket

La stella azzurra, rinata in Spagna: Mi sono affidato alla mia famiglia, al mio agente Riccardo Sbezzi… mi hanno aiutato a riscoprire l’amore per il gioco

Lunga intervista quella concessa da Alessandro Gentile a Mario Canfora de La Gazzetta dello Sport.

SULLA ACB

«L’Italia è perdente in tutto: palazzetti, strutture, organizzazione dei club. E poi nell’Acb gli spagnoli giocano davvero, non come in Serie A dove vedere due-tre italiani insieme in un quintetto è diventata un’impresa. Inoltre in Spagna c’è una cultura diversa del tipo, con maggiore rispetto. In Italia esiste l’odio, molti giocatori vengono sistematicamente massacrati. Non lo dico perchè accadeva a me, colpisce un po’tutti».

SULL’ATTUALE MOMENTO DI FORMA

«Chi mi segue avrà notato un Gentile diverso, la mia stabilità penso la possa vedere dal comportamento sul parquet (18.7 punti di media nelle ultime 6 gare in Spagna, ndr). Non è stato facile ritrovarsi, ho passato un periodo molto difficile, sono convinto che in tanti avrebbero smesso».

SUI PENSIERI D’ADDIO

«Certo che l’ho pensato. Quando sei a terra hai mille pensieri che ti frullano per la testa, anche di smettere col basket. Mi sono affidato alla mia famiglia, al mio agente Riccardo Sbezzi… mi hanno aiutato a riscoprire l’amore per il gioco. Il basket è la mia vita, oggi posso dire di essere completamente rinato».

SULL’OLIMPIA MILANO

«La voglia di smettere mi è venuta dopo quel periodo. Sono rimasto molto male per come è andata a finire, con l’Olimpia ho avuto un legame emotivo e sentimentale molto intenso, ma ormai è il passato».

SUL POSSIBILE RITORNO IN ITALIA

«Non escludo mai nulla».

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